Gaza, violentissimi scontri al confine: uccisi sei palestinesi

Sei palestinesi sono rimasti uccisi oggi e altri 250 feriti al confine fra Gaza ed Israele in una nuova fiammata di violenze legata alle manifestazioni della Marcia del Ritorno organizzate da Hamas nel tentativo di spezzare il blocco delle Striscia. Come nelle settimane passate molte migliaia di dimostranti - armati di molotov, ordigni artigianali e palloni incendiari - si sono confrontati per ore con i reparti militari.

Ma oggi sono anche riusciti ad aprirsi per la prima volta una breccia sul confine con una potente carica esplosiva e ad attaccare frontalmente una postazione di soldati. Sono dunque falliti per ora i tentativi diplomatici del Qatar e dell'emissario dell'Onu Nickolay Mladenov - sostenuti da Israele - di ridurre le tensioni sul confine venendo incontro alle esigenze della popolazione di Gaza con forniture di combustibile che hanno consentito alla centrale elettrica locale di riprendere le attività a pieno ritmo. L'iniziativa ha però avuto riflessi negativi perchè l'Autorità nazionale palestinese, che si è sentita aggirata, ha fatto sapere a Mladenov che ora non è più persona gradita a Ramallah. Ed il ministro israeliano della difesa Avigdor Lieberman - che ancora oggi aveva autorizzato l'ingresso nella Striscia di quantità di combustibile - in serata ha deciso di bloccare altre forniture. Ad alimentare le violenze odierne è però giunta ieri la distruzione di un tunnel militare (scavato da Khan Yunes, a sud di Gaza, fin dentro il territorio israeliano) e le dichiarazioni di responsabili militari secondo cui è salito così a 15 il numero complessivo dei tunnel di Hamas distrutti da Israele negli ultimi mesi.

Oggi, circondato da dimostranti a ridosso del confine, è stato notato il leader di Hamas Ismail Haniyeh in un palese tentativo di dimostrare ad Israele che il suo movimento, malgrado la perdita del tunnel, non si sente affatto indebolito. Poco dopo nella località di el-Bureij un commando di 20 palestinesi - secondo l'esercito israeliano - ha fatto esplodere una carica esplosiva ed è penetrato in territorio israeliano. Alcuni membri del commando si sono subito lanciati contro una postazione dell'esercito in quello che è apparso come un tentativo di rapire uno o più militari. «I terroristi - ha detto un portavoce militare - sono stati colpiti». Tre di loro sono morti e sono stati trascinati dai compagni nella Striscia. Intanto nei vicini campi del Neghev si elevavano alte fiamme: una decina di incendi, innescati da quantità di palloni con bende infuocate lanciati da Gaza.


 
Venerdì 12 Ottobre 2018, 18:20 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2018 20:16
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