Kim in sella a un cavallo bianco
Torna il gelo tra le due Coree?

Mercoledì 16 Ottobre 2019 di Erminia Voccia
Kcna

Il dittatore Kim Jong un in sella a un cavallo bianco sulla cima più alta della Corea del Nord. Kim sta preparando «una grande operazione che meraviglierà il mondo». Lo ha annunciato l'agenzia statale nordcoreana Kcna accompagnando le parole del leader supremo a una serie di foto.

Kim appare tra la neve del monte Paektu, montagna sacra per la Corea e luogo simbolico per l'origine della sua dinastia. La macchina della propaganda dell'ex regno eremita attribuisce così un grande significato alle immagini e alle affermazioni del dittatore, che solo in momenti storici rilevanti e prima di accadimenti politci importanti si è recato sul quel monte. C'è chi tra gli analisti, ad esempio, ipotizza un prossimo lancio nello spazio. Il messaggio di Kim contiene un nuovo avvertimento, potrebbe essere l'ennesima provocazione, se non una sfida. L'immagine di Kim è studiata, come sempre. Il cavallo è bianco come quello ritratto in un poster del padre, il caro leader Kim Jong-il.

Sul monte Paektu Kim c'era stato anche lo scorso anno insieme al presidente sudcoreano Moon Jae in, alla fine dei lavori del summit inter-coreano di Pyongyang del 18-20 settembre 2018. Quella giornata portava con sé tante speranze, Moon in quell'occasione dichiarò che la completa denuclearizzazione della penisola «non era molto lontana». A distanza di poco più di un anno, gli sforzi di Moon di alleggerire la tensione tra le due Coree non sono bastati, anche a causa della strategia Usa della "massima pressione" e dei test missilistici di Kim Jong un.


Kim Jong il


Kim Jong un 

I rapporti tra le due Coree infatti sembrano tornati di nuovo difficili. Basti pensare al tenore della partita di calcio disputata nello stadio Kim Il sung di Pyongyang il 15 ottobre, incontro valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali in Qatar del 2022. In campo c'era anche il campione nordcoreano della Juventus under 23, Han Kwang-song. Una partita storica, perché era il primo derby inter-coreano giocato a Pyongyang in quasi 30 anni. Il match, però, non è stato trasmesso in tv e alla Corea del Sud i nordcoreani hanno soltanto promesso un dvd con la registrazione dell'incontro. Una partita senz'altro strana, senza spettatori, l'unico presente era il presidente della Fifa Gianni Infantino, senza tifo, senza giornalisti e senza neanche un goal. Ma lo 0-0 del risultato non riavvicina le due Coree, anzi le allontana. Secondo Victor Cha, grande esperto di Corea del Nord, lo sport è il barometro per misurare le relazioni inter-coreane. Il disgelo diplomatico del 2018 era stato possibile proprio grazie alla partecipazione della Corea del Nord alle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud. Il momento fu salutato con grande ottimismo perché i segnali di Pyongyang aprivano la porta al dialogo. Quell'ottimismo ha portato ai summit tra il presidente Usa Donald Trump e Kim Jong un e ai vertici inter-coreani tra Moon e il dittatore del Nord. Ma oggi la neve del monte del monte Paektu fa quasi pensare che il gelo tra le due Coree sia tornato. 


Lo stadio Kim Il sung vuoto durante la partita tra Corea del Sud e Corea del Nord, foto: AFP





 

Ultimo aggiornamento: 22:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA