L'Onu: «In Nigeria 1,2 milioni di civili intrappolati da Boko Haram»

Venerdì 8 Novembre 2019
In dieci anni ha provocato la morte di circa 35mila persone di cui 14mila civili negli stati di Adamawa, Borno e Yobe. Non solo: sono attualmente 1,2 milioni le persone intrappolate nelle aree controllate dall'organizzazione terroristica jihadista. E' questo il rapporto su Boko Haram diramato da Edward Kallon, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Nigeria. Le sue dichiarazioni al vertice internazionale sulla sicurezza civile in corso a Maiduguri, capitale dello stato di Borno, sono riportate da "Premium Times".
L'organizzazione ha avuto «un aumento stimato del 50 per cento dello spazio geografico e di un incremento del 30 per cento del numero di persone rispetto allo scorso anno», ha rivelato Kallon, aggiungendo che negli ultimi 18 mesi gli operatori umanitari sono diventati i principali obiettivi e che la decennale crisi provocata da Boko Haram ha lasciato anche 7 milioni di persone hanno ancora bisogno di assistenza umanitaria. «Dieci operatori umanitari, tutti nigeriani, sono morti a causa della violenza perpetrata da Boko Haram e da altri gruppi armati non statali negli ultimi 18 mesi. Sei dei nostri colleghi sono ancora tenuti in ostaggio», ha affermato Kallon, sottolineando che «a partire da quest'anno, altre due aree governative locali sono diventate fuori portata per la comunità umanitaria». Dopo gli elogi ai militari per aver ridotto lo spazio di Boko Haram da sei stati a tre, Kallon ha osservato che la crisi in Nigeria richiede un maggiore sostegno locale e globale per gli operatori umanitari. «La comunità internazionale si è unita a tutti i partner nigeriani per aumentare rapidamente la risposta umanitaria nelle aree accessibili e ha fornito assistenza umanitaria a 5,6 milioni di persone nel 2017, 5,5 milioni nel 2018 e oltre 4 milioni nel 2019», ha detto il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Nigeria. 
Ultimo aggiornamento: 18:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA