La nuova guerra fredda
per il dominio dello spazio

di Angelantonio Rosato

l caso di Aleksndr Korshunov, un dipendente dell’industria di Stato russa United Engine Corp arrestato a Napoli con l’accusa di spionaggio industriale da parte del colosso statunitense General Electric, ci porta a focalizzare l’attenzione sulla guerra (per ora solo spionistico-industriale) per la supremazia dello spazio tra le grandi potenze, in particolare Usa, Russia, Cina ed Europa. United Engine Corp produce motori per i programmi di esplorazione spaziale di Mosca, ed è di proprietà della holding della Difesa russa Rostec. Sia United Engine che Rostec sono nella lista delle imprese sotto sanzioni americane.

Il presidente Trump, intanto, ha effettuato una mossa del cavallo, asimmetrica, al fine di assicurare che gli Usa abbiano il totale dominio dello spazio. Ha ordinato la creazione di un nuovo comando del Pentagono, SpaceCom, destinato a diventare il sesto braccio delle Forze Armate americane.

Il Generale dell’Air Force John Raymond, il quale guiderà il nuovo comando, ha dichiarato che i rivali degli Usa stanno cercando di sviluppare le loro capacità militari nello spazio. «Sono convinto che lo spazio è un terreno di battaglia», ha affermato il generale americano. Parole echeggiate dallo stesso Trump, il quale aggiunge: «I nostri rivali stanno militarizzando le orbite terrestri con una nuova tecnologia indirizzata contro i satelliti americani, i quali sono di critica importanza sia per le operazioni sul terreno che per il nostro stile di vita a casa». 

In effetti, Russia e Cina hanno dimostrato di poter colpire satelliti in orbita con i loro missili. Secondo la Defense Intelligence Agency (Dia), Pechino è seconda solo agli Usa per numero di satelliti operativi. La Cina sta anche cercando di aumentare rapidamente la sua presenza militare nello spazio, malgrado gli organi ufficiali del Paese comunista dichiarino ufficialmente di promuovere un «uso pacifico dello spazio». Entro il 2020 si ritiene che Pechino metterà in campo un’arma laser in grado di neutralizzare i sensori posizionati nella bassa orbita spaziale.

Dalle parti di Mosca le cose non vanno meglio per gli Usa. Lo scorso anno la Cnbn ha riferito di un modello mai visto prima di missile russo anti-satellite, il quale potrebbe essere operativo entro il 2022. 
Sempre nel 2018, la Francia ha accusato Mosca di spionaggio spaziale. Parigi sospetta che la Russia stesse cercando di intercettare comunicazioni segrete quando ha fatto volare una sonda spaziale vicino ad un satellite europeo, per la precisione italo-francese, che orbitava a 36mila km sopra la terra. 

Anche per questa ragione il presidente Macron ha lanciato un vasto programma di investimenti al fine di proteggere infrastrutture critiche nello spazio da potenziali avversari. La Francia in sostanza vuole sviluppare capacità spaziali indipendenti. In ciò ha trovato una determinata alleata nella cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale ha enfatizzato la sua ambizione che l’Europa diventi più indipendente dagli USA in questo settore. «Sono molto ottimista che ci muoveremo verso un’Europa che sia autosufficiente, un’Europa che sia in grado di risolvere i suoi problemi indipendentemente», ha dichiarato la cancelliera Merkel.
Se la somma di finanziamenti che la Francia ed i suoi alleai europei stanno spendendo per aggiornare la loro tecnologia satellitare e spaziale è trascurabile rispetto a quelli di Usa, Russia e Cina, il cambiamento di posizione politica europea circa la corsa allo spazio mostra una crescente preoccupazione verso l’inquietante militarizzazione dell’atmosfera esterna al nostro pianeta.

Occorre ricordare che anche ai tempi della guerra fredda Stati Uniti ed Unione Sovietica usavano satelliti per spiarsi a vicenda, ma non vi fu mai uno scontro militare spaziale. Oggi però le cose sono cambiate. Malgrado un trattato internazionale firmato nel 1967 che proibisce lo schieramento di armi di distruzione di massa nello spazio o sulla luna, tale accordo non proibisce l’uso di armamenti convenzionali in orbita. 

Domani, con le nuove tecnologie a disposizione, ed il clima di nuova guerra fredda tra Usa e Russia, la competizione militare ed economica con la Cina, nessuno può dire cosa possa succedere. Solo una cosa è sicura: è iniziata la corsa per la conquista militare dello spazio, e potrebbe non essere pacifica.
Sabato 7 Settembre 2019, 09:07
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1 di 1 commenti presenti
2019-09-07 12:36:53
I più grandi guerrafondai del dopoguerra sono stati gli USA ma siccome a terra gli americani si sono stufati di morire per le beghe dei loro capi ora si rivolgono allo spazio e vogliono dettare legge : io lo posso fare e tu no. Questa è la loro idea di democrazia e libertà.

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