Valeria, la donatrice di sangue da record: ha contribuito a salvare più di 800 vite

Mercoledì 16 Giugno 2021 di Marta Ferraro
La più grande donatrice di sangue di Rio de Janeiro ha contribuito a salvare più di 800 vite

Una casalinga di 63 anni, che vive a Copacabana, nella zona sud di Rio de Janeiro, ha già contribuito a salvare 832 vite in tutto lo stato e oltre, donando il sangue.

Valéria Esteves Netto è la donatrice più anziana del centro di Hemorio, con 25 anni di donazioni alle spalle. Il centro di raccolta del sangue ha registrato ciascuno dei suoi 208 prelievi e a chi sono state donate le sacca di sangue raccolte.

«Le uniche volte in cui non ho potuto donare è stato un paio di anni fa, quando Hemorio soffriva di mancanza di attrezzature, e all'inizio della pandemia, quando è stato chiuso tutto», ha dichiarato la donna a Globo.

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Valéria ha raccontato che ha sempre avuto il desiderio di fare del bene attraverso la donazione del sangue, ma quando era più piccola non raggiungeva il peso minimo di 50 chili richiesto a chi desidera diventare donatore. È stata in grado di soddisfare questo requisito solo all'età di 38 anni, quando ha donato per la prima volta. Questo gesto le ha dato talmente tanta gratificazione che da allora non ha più smesso. 

Ogni quattro mesi - il tempo minimo richiesto per le donatrici - torna al centro Hemorio per un'altra donazione.

Poi, la donna ha trovato un altro modo per ridurre quel tempo e aiutare ancora più persone. «Qualche tempo fa, un amico che viveva a Belo Horizonte aveva la leucemia e aveva bisogno di una donazione di piastrine e così ho scoperto che le piastrine si possono donare ogni mese, mentre il sangue ha bisogno di più tempo», ha detto Valéria, spiegando che una sacca di sangue aiuta fino a quattro persone e una sacca di piastrine fino a otto.

Pertanto, i 208 prelievi di Valéria hanno aiutato, secondo i registri di Hemorio, 832 persone. 

Valéria è diventata anche uno dei simboli di Hemorio e di Giugno Rosso, un mese di sensibilizzazione per la donazione del sangue.

«Ci si sente davvero bene! Mi sento benissimo quando so che il mio sangue, qualcosa che ho gratis, può aiutare qualcuno. Inoltre, donare è qualcosa che non fa male. Fa solo bene. È incredibile», inoltre la donna ha aggiunto che ha un'app Hemorio che le consente di sapere quando il suo sangue viene utilizzato.

Ultimo aggiornamento: 18:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA