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Lavrov, annullato il viaggio in Serbia: tre Paesi hanno chiuso lo spazio aereo. Ira Cremlino: «Accaduto l'impensabile»

Lunedì 6 Giugno 2022
Lavrov, annullato il viaggio in Serbia: tre Paesi hanno chiuso lo spazio aereo. Ira Cremlino: «Accaduto l'impensabile»

Niente viaggio in Serbia per Serghei Lavrov. Il ministro degli Esteri russo aveva in programma un incontro a Belgrado con il presidente serbo Aleksandar Vučić, ma Bulgaria, Macedonia del Nord e  Montenegro hanno chiuso il loro spazio aereo al volo sul quale doveva viaggiare. Per il Cremlino la decisione rappresenta «un'azione ostile» verso la Russiamentre lo stesso Lavrov ha parlato di situazione «senza precedenti», aggiungendo che «dobbiamo ancora ricevere una spiegazione per la decisione» presa.

«L'impensabile è accaduto», ha commentato Lavrov in una conferenza stampa online. «Si è trattato della privazione a uno stato sovranità di svolgere la propria politica estera», ha aggiunto.

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Lavrov, spazio aereo chiuso: cosa è successo

Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro (tutti Paesi appartenenti alla Nato, la Bulgaria anche all'Ue) non hanno concesso il permesso di sorvolo del proprio territorio all'aereo di Lavrov, che aveva in programma oggi e domani una visita a Belgrado. I tre Paesi balcanici hanno aderito alle sanzioni occidentali imposte alla Russia per l'intervento armato in Ucraina, a differenza della Serbia, che - pur condannando la violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina - si rifiuta di imporre sanzioni contro Mosca invocando i propri interessi nazionali.

Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto ai giornalisti che tali azioni potrebbero causare problemi con il calendario delle riunioni diplomatiche ad alto livello. Allo stesso tempo, però, ha aggiunto che simili azioni non impedirebbero a Mosca di mantenere i contatti con i paesi amici.

Lavrov: «Burattinai Bruxelles hanno impedito viaggio a Belgrado»

Lavrov ha dichiarato: «Avevamo programmato di prendere in considerazione un'ampia agenda: volevamo parlare, ovviamente, del partenariato strategico in rapido sviluppo nelle nostre relazioni bilaterali, ma, a quanto pare, i burattinai di Bruxelles non hanno voluto concederci un altro forum per poter esporre e riaffermare nella capitale serba la posizione della Russia sulla questione del Kosovo e sulla questione della Bosnia-Erzegovina». 

Serbia, Vucic incontra l'ambasciatore russo 

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha incontrato stamane l'ambasciatore russo Aleksandr Botsan-Kharcenko, che lo ha informato sulle cause che non hanno consentito l'arrivo oggi a Belgrado del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. «L'ambasciatore della Federazione russa Botsan-Kharcenko mi ha informato sulle cause che hanno impedito l'arrivo del ministro Lavrov a Belgrado, e mi ha portato i documenti a conferma di ciò», ha scritto Vucic sul suo profilo Instagram, come riferito dai media. Vucic ha aggiunto che sulla vicenda parlerà questa sera nel corso del telegiornale della tv pubblica serba Rts.

Konstantin Kosaciov, vicepresidente del Consiglio della Federazione (la Camera alta del parlamento russo), citato oggi da Interfax, ha sollecitato una reazione dura di Mosca nei confronti dei tre Paesi che hanno rifiutato il sorvolo dell'aereo di Lavrov. A suo avviso si tratta infatti di una decisione diretta «contro la Russia come Stato e contro la Serbia come Stato», e la reazione a suo avviso non dovrebbe limitarsi alla protesta diplomatica.

«Chi ha fermato Lavrov non vuole la pace»

Per il ministro dell'interno serbo Aleksandar Vulin, quelli che hanno impedito l'arrivo del ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov a Belgrado «non vogliono la pace e sognano la sconfitta della Russia». «Sono profondamente dispiaciuto per il fatto che sia stata impedita la visita di un grande e comprovato amico della Serbia, il ministro degli esteri della Federazione russa Serghiei Lavrov. Il mondo nel quale i diplomatici non possono cercare la pace è un mondo nel quale non vi è pace. Coloro che hanno impedito l'arrivo di Serghei Lavrov non vogliono la pace, e sognano la sconfitta della Russia», ha affermato Vulin, politico serbo noto per le sue posizioni nazionalpatriottiche e filorusse. Citato dai media, il ministro dell'interno ha aggiunto che la Serbia è orgogliosa di non far parte dell'isteria antirussa, mentre i Paesi che lo sono avranno il tempo di vergognarsene.

Belgrado, manifestazione contro Lavrov

Una manifestazione ostile al ministroLavrov e di condanna dell'intervento armato di Mosca in Ucraina si è svolta oggi a Belgrado davanti alla sede della presidenza serba. Il raduno era stato annunciato nei giorni scorsi dall'organizzazione "Russi, ucraini, bielorussi e serbi insieme contro la guerra", in vista della programmata visita di Lavrov oggi e domani a Belgrado. "All'Aja, non a Belgrado", "Grazie cari vicini, avete salvato la Serbia dalla vergogna" - alcune delle scritte su cartelli e striscioni mostrati dai dimostranti, che sventolavano bandiere serbe e ucraine. A poca distanza un gruppo di giovani ha manifestato invece a sostegno di Mosca, portando bandiere russe. Il raduno ostile a Lavrov davanti alla presidenza si è svolto mentre il presidente serbo Aleksandar Vucic incontrava l'ambasciatore russo Aleksandr Botsan-Kharcenko.

Ultimo aggiornamento: 7 Giugno, 17:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA