Austria, da oggi No vax in lockdown: vietati ristoranti, hotel, sci e movida (e le università si blindano)

Lunedì 8 Novembre 2021 di Mario Landi
Lockdown no vax in Austria: vietati ristoranti, hotel, sci e movida da oggi. Ecco come funziona

Lockdown per i non vaccinati da oggi 8 novembre e per un mese. L'Austria usa il pugno duro contro i non immunizzati e chiude per loro gran parte dei luoghi e delle iniziative del tempo libero. Divieto di accesso per chi non ha fatto dosi in ristoranti, locali della movida, hotel, iniziative sportive, eventi culturali e impianti di risalita di sci. Vaccinati o no, invece si dovrà indossare la mascherina all’interno di negozi, musei e biblioteche.

 

«Contagi, il picco sarà a Natale». Friuli, Veneto e Trentino a rischio zona gialla

 

Lockdown per no vax in Austria

Un lockdown "selettivo" (per un tempo sperimentale di quattro settimane nella speranza che nel frattempo i dati epidemiologici migliorino) che ha come unica eccezione i luoghi di lavoro: i no vax potranno avere accesso, ma solo se in possesso di un tampone negativo.  Nel periodo di transizione per non essere esclusi da tutte le attività basterà la prima dose abbinata a un tampone pcr. «Quando saliamo in macchina ci mettiamo la cintura di sicurezza, il vaccino anti-Covid è la nostra cintura», ha detto il cancelliere Alexander Schallenberg l'altro giorno annunciando le imminenti misure.

 

Chi è escluso

I bambini sotto i 12 anni sono esclusi dalle nuove disposizioni, mentre nella fascia d'età 13-15 è sufficiente il test con esito negativo. Chi per condizioni mediche non può vaccinarsi contro il Covid-19 avrà bisogno di un certificato e del test.

 

 

 

Le sanzioni e la corsa al vaccino

I trasgressori rischiano una multa di 500 euro, i gestori addirittura 3.600 euro. L'esclusione dei no vax dalla vita sociale ha fatto salire il numero delle vaccinazioni. In Tirolo, con 3.200 prime dosi, il numero è triplicato rispetto ai fine settimana precedenti, scrive la Tiroler Tageszeitung. Con un'incidenza che ormai tocca quota 600 Vienna teme che la Germania ancora questa settimana possa emettere una raccomandazione sull'inopportunità di recarsi in Austria, mettendo così a rischio l'imminente stagione invernale. A preoccupare il numero dei ricoveri in terapia intensiva, dove ormai sono occupati 365 dei 659 letti disponibili.

 

 

Il caso università

Nel frattempo l'università Alpen Adria di Klagenfurt ha annunciato che dal 15 novembre negherà l'accesso al personale e ai studenti no vax. «Non è cattiveria ma buon senso che ci spinge a questo provvedimento», ha detto il rettore Oliver Vitouch. «Chi rifiuta categoricamente il vaccino dovrebbe interrogarsi se l'università è la cosa giusta per lui», ha aggiunto.

 

 

Ultimo aggiornamento: 20:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA