Londra, auto ferisce 2 pedoni a Westminster: inglese arrestato. Scotland Yard: «Terrorismo»

Londra, auto ferisce 2 pedoni a Westminster: giovane arrestato. Scotland Yard: «Terrorismo»
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Di nuovo paura a Londra lo spettro del terrorismo fai-da-te, spargendo per una volta più allarme che sangue. E torna a colpire a Westminster, cuore istituzionale prima che turistico della capitale britannica, con il volto di un inglese 29enne di Birmingham di origini africane lanciatosi stamattina alla guida di un'utilitaria contro i primi passanti capitati a tiro in una sconclusionata corsa verso l'inevitabile impatto sulle barriere di protezione degli ingressi del palazzo del parlamento.

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  E verso il successivo arresto, quasi immediato. Il risultato è meno drammatico di quanto sarebbe potuto essere: un nugolo di ciclisti falciati alla cieca e tre persone ferite. Due uomini medicati e tornati a casa; una donna tenuta in ospedale fino a sera con lesioni più gravi, ma guaribili. L'incubo tuttavia si riaffaccia, dopo i 36 morti complessivi dell'ondata di attentati di lupi più o meno solitari abbattutasi sul Regno l'anno scorso, 4 dei quali rivendicati dall'Isis.

 
 

E la sola consolazione dell'efficacia dimostrata stamane dalle misure di sicurezza rafforzate introdotte in seguito all'attacco perpetrato proprio a Westminster nel marzo 2017 dal 52enne Khalid Masood (ucciso dopo aver causato sei morti). Il suo emulo di oggi - secondo Scotland Yard, che ha affidato subito le indagini all'antiterrorismo - avrebbe agito pure da solo. Ma a differenza di Masood senza coltelli o armi di altro genere. Le sue intenzioni esatte restano da chiarire, come la sua identità completa. Si sa comunque che è un cittadino inglese arrivato a Londra pochi giorni fa da Birmingham, una della città più islamiche della Gran Bretagna dove in queste ore state perquisite due case, con un terzo blitz condotto nella vicina Nottingham. Che era noto alla polizia locale delle Midlands, ma non agli 007 dell'MI5. E che, stando a Neil Basu, vicecomandante di Scotland Yard, la sua è stata «un'azione deliberata», anzi premeditata: da cui l'accusa di terrorismo, formalizzata dopo l'arresto, e la conferma dello stato di allarme nel Paese al livello grave, il secondo nella scala del pericolo, decisa nel pomeriggio al termine di una riunione ad hoc del comitato d'emergenza Cobra. 

Il film dell'episodio, culminato alle 7.37 di Londra (le 8.37 in Italia), è stato immortalato dall'alto da una telecamera aerea. Vi si vede l'utilitaria, una Ford Fiesta di color argento, imboccare improvvisamente a velocità sostenuta una deviazione laterale verso uno degli ingressi dell'edificio che ospita i due rami del parlamento (i cui lavori sono attualmente sospesi per la pausa estiva). Salvo ritrovarsi stretta nel budello degli ostacoli d'acciaio e sbattere con violenza contro una barriera, ma non prima di aver fatto volare per aria un paio di persone. 

Gli ultimi fotogrammi mostrano che l'uomo non esce dalla vettura per diverse decine di secondi, mentre si avvicinano i primi agenti e curiosi. Finché a tirarlo fuori non provvedono le pattuglie armate arrivate sul posto alcuni minuti più tardi. Tutti i testimoni affermano del resto d'aver avuto la netta sensazione di un comportamento intenzionale, di aver visto la Ford zigzagare a 80-100 chilometri orari e sbalzare di sella un gruppo di persone in bici, fra le grida dei passanti, prima dello schianto secco seguito dal fumo spigionatosi dal motore. In attesa di capire di più sul retroterra dell'arrestato - che «non collabora», come ha sottolineato Basu - la polizia mantiene comunque elevato lo stato di allerta. 

L'intera zona attorno a Westminster è rimasta transennata e in parte isolata fino a Trafalgar Square per varie ore, prima dell'avvio di un graduale ritorno alla normalità. Una normalità ancora parziale, a dispetto dei selfie ridanciani di qualche turista inebetito. Mentre dal fronte politico la premier Theresa May denuncia il nuovo tentativo degli «estremisti» di portare la loro sfida «a poche yard dalla porta della casa della nostra democrazia, simbolo potente dei nostri valori di tolleranza e libertà». Ma giura che è una sfida destinata a fallire, invitando i sudditi di Sua Maestà a vigilare senza cedere alla minaccia della paura. Una minaccia contro cui Donald Trump non manca d'invocare invece il pugno di ferro: «Questi animali - twitta dagli Usa - sono pazzi e devono essere trattati con durezza». 



 

 

 
Martedì 14 Agosto 2018, 09:11 - Ultimo aggiornamento: 20 Agosto, 16:23
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