Maddie McCann, rapita da trafficanti di organi e venduta: la nuova tesi choc

di Alessia Strinati

Continuano i dubbi e le ipotesi sul caso Maddy McCann. La bambina inglese, scomparsa nel nulla nel maggio del 2007 durante una vacanza con i suoi genitori a Praia da Luz, nella regione portoghese dell’Algarve, sarebbe stata rapita da trafficanti di bimbi e venduta al miglior offerente in un macabro mercato di esseri umani.



Questo è quanto sostenuto dalla nuova serie documentaria prodotta da Netflix che racconta uno dei casi che ha maggiormente scosso l'opinione pubblica di tutto il mondo e che resta un mistero a cui la famiglia non vuole rassegnarsi. Un investigatore privato assunto dalla famiglia McCann considerò l'ipotesi improbabile. La polizia continua ad indagare e proprio nel documentario un agente afferma: «C'è una grande speranza nei progressi tecnologici. Anno dopo anno l'esame del Dna sta migliorando. Anno dopo anno altre tecniche, incluso il riconoscimento facciale, stanno migliorando».

La famiglia però non ha apprezzato l'idea del documentario e non ha voluto parteciparvi, sostenendo che questo tipo di programmi possano anche arrivare ad ostacolare le indagini in corso. Intanto Scotland Yard ha chiesto al governo altri fondi per proseguire le indagini, almeno per un altro anno, dopo, probabilmente, potrebbe calare il sipario sul caso Maddie. 
Giovedì 14 Marzo 2019, 17:20 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2019 18:02
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