Aereo russo della Difesa precipita nel Mar Nero: 93 a bordo, anche il coro dell'Armata Rossa

Domenica 25 Dicembre 2016
Aereo russo della Difesa precipita nel Mar Nero: 93 a bordo, anche il coro dell'Armata Rossa

Ora non ci sono più dubbi: è precipitato nel mar Nero l'aereo militare russo trimotore Tu-154 con 92 persone a bordo scomparso all'alba subito dopo il decollo dalla città turistica di Sochi e in viaggio verso una base russa in Siria. È stato lo stesso ministero della Difesa russo a comunicare il ritrovamento, da parte dei soccorritori, di frammenti del velivolo nelle acque del mare.
 

 

Nelle indagini si seguono tutte le piste, inclusa quella dell'attentato terroristico. Il velivolo, un Tupolev 154 del ministero della Difesa in viaggio verso la Siria dove il coro avrebbe dovuto tenere un concerto nella base russa di Latakia per le truppe dislocate nel paese, si è schiantato all'alba, due minuto dopo il decollo da Sochi. «È prematuro fare qualsiasi speculazione al momento» sulle cause del disastro, ha dichiarato in una conferenza stampa il ministro dei Trasporti russo Maxim Sokolov. Tuttavia, ha aggiunto, gli investigatori «stanno valutando tutte le piste, inclusa quella terroristica». In precedenza il capo del commissione Difesa del Senato russo, Viktor Ozerov, aveva escluso «totalmente la tesi dell'attentato».

Vladimir Putin ha promesso «un'inchiesta approfondita sulle cause del disastro» e ha proclamato per domani, 26 dicembre, il lutto nazionale. Il presidente siriano Bashar al Assad ha inviato un messaggio di condoglianze al leader del Cremlino esprimendo «profondo dolore e tristezza». Circa 3.000 soccorritori sono al lavoro sul luogo dell'incidente nel Mar Nero con elicotteri, droni e imbarcazioni. I rottami sono sparsi in un'area di 1,5 km lungo la costa, alla profondità di circa 50-100 metri, fino ad ora sono stati recuperati dieci cadaveri.

La lista delle vittime include 8 membri dell'equipaggio, 8 militari, due civili, un membro di un'organizzazione umanitaria internazionale, 9 giornalisti e i 64 membri del Coro dell'Armata Rossa. Fondato nel 1928, è conosciuto in tutto il mondo. Nel 2004 si esibì in Vaticano per i 26 anni del pontificato di Giovanni Paolo II e nel 2013 accompagnò Toto Cutugno al Festival di Sanremo. A bordo c'era anche Yelizaveta Glinka, in Russia nota con il soprannome di Dottor Liza per il suo impegno umanitario nell'est dell'Ucraina e in Siria. La sua fondazione Spravedlivaya Pomoshch (Just Help) ha fatto sapere che si trovava sul volo militare per portare un carico di medicine in un ospedale siriano.

I media russi hanno riferito che l'aereo è scomparso mentre viaggiava sopra il mar Nero, venti minuti dopo il decollo dall'aeroporto Adler di Sochi, alle 5,20 ora locale (le 2,20 GMT). Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha coordinato personalmente le ricer
erche. Il ministero ha reso noto che il pilota, Roman Volkov, era esperto ed aveva più di 3000 ore di volo al suo attivo. L'aereo, un Tupolev Tu-154, aveva 33 anni. Secondo il vicepresidente della commissione parlamentare sulla politica economica, Serghiei Kalachnikov, questo non vuol dire che il velivolo non funzionasse bene. «Trentatré anni è un tempo lungo, ma non critico», ha dichiarato citato dai media russi.

«Sono vicino alle famiglie delle vittime dell'incidente aereo avvenuto questa mattina nelle acque del Mar Nero, che ha coinvolto anche il Coro dell'Esercito russo». Lo ha dichiarato in una nota il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. «Alla Russia, partner significativo dell'Italia, esprimo il cordoglio del nostro Paese», ha aggiunto.

«Questa tragedia ha preso la vita di persone piene di forza e di programmi. Tra i morti ci sono giornalisti, militari e musicisti del celebre Coro. Volavano in Siria con una missione buona e pacifica. Le circostanze saranno indagate in modo profondo e tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia riceveranno l'aiuto necessario». Lo ha detto il primo ministro russo, Dmitri Medvedev, citato da Russia Today.

Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre, 16:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA