Maradona, è lutto anche in Cina: fu il primo eroe della televisione cinese

Domenica 29 Novembre 2020 di Erminia Voccia
Foto: Un fan di Maradona gli rende omaggio davanti all'ambasciata argentina a Pechino, AFP

Hu Jin aveva 12 anni quando una notte, nel 1990, in una casa di Wuhan vide per la prima volta in tv Diego Armando Maradona, in compagnia del padre. Come tanti ragazzi nel resto del mondo, si innamorò del grande campione argentino e nei giorni successivi restò incollato alla televisione a guardare voracemente tutte le altre partite dei mondiali. «Maradona è il re del calcio. Solo lui. La mia giovinezza adesso è finita», ha raccontato Hu Jin, ora 42enne, al South China Morning Post. Non è certo il solo in Cina a ricordare con affetto il “Pibe de oro”, una leggenda oltre la Grande Muraglia. 

La fama di Maradona durante gli anni Ottanta ha coinciso con il periodo in cui la Cina si apriva al mondo. Sempre più persone, in quegli anni, grazie agli effetti dell'espansione economica, iniziavano ad avere accesso a beni come la televisione, riuscendo così a seguire i tornei internazionali di calcio. Il mondiale del 1986, quando la nazionale argentina vinse la Coppa del Mondo, fu il primo a essere trasmesso in diretta dalla televisione cinese. E Maradona divenne così l'idolo di tanti cittadini cinesi. Maradona è stato anche il calciatore preferito del leader cinese Deng Xiaoping, che nel 1987 lo invitò a giocare nella Repubblica Popolare. Un'offerta rifiutata da Maradona che chiese di essere pagato 300 milioni di lire, come ha poi raccontato Romano Prodi. 

Molte persone sono andate a rendergli omaggio davanti all’ambasciata argentina a Pechino, dove era esposta la bandiera a mezz’asta in segno di lutto e una grande foto. I fan cinesi hanno deposto mazzi di fiori e la celebre maglietta numero 10 per ricordare il calciatore che ha ispirato generazioni di appassionati di calcio. «Come miglior giocatore del XX secolo e vincitore della Coppa del Mondo, Maradona ha dato un grande contributo al calcio, offrendo agli appassionati cinesi ricordi indelebili e affettuosi», questo invece il messaggio rilasciato dalla Federcalcio cinese. «La morte di Maradona - ha scritto la Federazione cinese in un comunicato - è un'occasione di grande tristezza per tutti coloro che amano il calcio. Salutiamo la brillante carriera di Maradona! Addio, re del calcio!». Su Weibo, l'equivalente cinese di Twitter, la scomparsa di Maradona ha avuto una grandissima risonanza, gli hashtag e i post in sua memoria hanno totalizzato più di 1,53 miliardi di visualizzazioni. «Dopo tutto questo tempo, ti ho perso», ha scritto Huang Jianxiang, un noto commentatore sportivo, spesso ospite dell'emittente di Stato CCTV, postando una sua foto con Maradona. Huang Jianxiang ha ricordato le notti insonni trascorse a guardare il campione in tv, anche nei giorni precedenti l'esame di ammissione al college. «Mi ha ispirato, devo a lui il coronamento del mio sogno di diventare commentatore del calcio mondiale», ha aggiunto.  

Video

Il rapporto tra Maradona e la Cina sarebbe stato ancora più profondo se si fosse realizzato il progetto della Shanghai Shenhua che nel 2017 voleva il campione nella Chinese Superleague. L'offerta era arrivata dallo stesso club cinese che aveva pagato montagne d'oro per avere Carlitos Tevez. L'idea era dare a Maradona un ruolo importante nell'ottica di creare una filosofia di calcio in Cina. Un progetto che sarebbe partito dalle scuole e che sarebbe servito a trovare giovani talenti tra i ragazzi cinesi. Niente di tutto questo, però, si è realizzato. 

Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 09:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA