Harry e Meghan, tutti a caccia dell'invito alle nozze. Il campione del pugilato si offre come testimone

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E' ormai disfida per trovare un posto fra gli invitati al matrimonio fra il principe Harry, secondogenito di Carlo e Diana, e l'attrice americana Meghan Markle, il 19 maggio al castello di Windsor: l'ultimo a farsi scherzosamente avanti è stato, a modo suo, l'esplosivo campione del mondo di pugilato dei massimi Anthony Joshua. Già oro olimpico nel 2012 a Londra e gloria dello sport britannico, ma con alle spalle la piccola macchia di un arresto per spaccio di cannabis nel 2011.

Il 28enne Joshua, quasi due metri per 106 chili di muscoli, non ha esitato a twittare una sua foto al fianco di Harry, accompagnata dall'autocandidatura: «Serve un testimone?». Poi, senza timidezze, ha ricordato di essere «single», indagando sulla presenza di un'eventuale sorella della sposa (che in effetti esiste, ma è una sorellastra, in rapporti non facili con Meghan, oltre che 53enne e divorziata). Prospettive incerte, insomma, per il pugile ex muratore dalla lingua sciolta che giura d'avere una grande passione per la lettura e gli scacchi. Ma del resto, notano i media del Regno, l'incertezza riguarda molti altri, a tre mesi dal prossimo matrimonio reale.


 
 


La lista dei predestinati resta aperta e naturalmente riservatissima. Famiglia Windsor allargata e rappresentanti di altre dinastie regnanti a parte, l'invito non è scontato quasi per nessuno. I vertici di governo se lo aspettano (da Theresa May a Boris Johnson), come pure numerose celebrità, sulla base del precedente di William e Kate, ma anche delle frequentazioni con Harry e Meghan.

Tra gli amici, Elton John. Mentre l'arrivo di Barack Obama - che col principe ha rapporti di evidente simpatia, ma che da presidente non fu invitato dal fratello maggiore - rischierebbe d'offendere l'attuale inquilino della Casa Bianca Donald Trump (che non risulta in lizza, tanto meno date le recenti simpatie pro-Hillary di Markle) e innescare un piccolo incidente diplomatico tra Regno Unito e Usa. Più facile potrebbe essere invece dare il pass a Justin Trudeau, premier del Canada: ormai ex terra d'adozione della sposa.


 
Domenica 11 Febbraio 2018, 19:52 - Ultimo aggiornamento: 12-02-2018 10:57
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