Morta e sepolta dentro una canoa 900 anni fa: la scoperta del rito funebre Mapuche in Patagonia

Morta e sepolta dentro una canoa 900 anni fa: la scoperta archeologica in Patagonia
Morta e sepolta dentro una canoa 900 anni fa: la scoperta archeologica in Patagonia
Giovedì 25 Agosto 2022, 19:04 - Ultimo agg. 20:19
3 Minuti di Lettura

Morta e sepolta quasi 900 anni fa dentro una canoa. Un team di archeologi ha scoperto nella Patagonia nord-occidentale argentina una tomba preispanica in cui una giovane donna è stata sepolta in un "wampo", ossia una canoa usata dagli indigeni Mapuche per simboleggiare al momento della morte "l'ultimo viaggio". «Questa - assicura la pubblicazione scientifica online PLOS One - è la prima scoperta di una sepoltura in una canoa nella Patagonia argentina, e l'esempio più meridionale dell'intero continente».

Inoltre, secondo gli archeologi cileni e argentini che hanno curato lo studio, si tratterebbe anche «della più antica datazione (880 anni fa) in Argentina di ceramiche della tradizione bicroma rosso su bianco usate come offerte funerarie». I lavori di scavo realizzati nel sito denominato Newen Antug, nella provincia di Neuquén, hanno portato al rinvenimento dei resti di tre corpi su due livelli. In quello superiore, che risale a 540-600 anni fa, gli scienziati hanno rinvenuto gli scheletri di un uomo e di una donna, accompagnati da tipiche offerte funerarie.

Al livello più profondo hanno trovato invece i resti di una giovane donna all'interno del "wampo", confermando un rito conosciuto dei mapuche, nell'antichità ma anche adesso, che è «una metafora del viaggio verso l'ultima dimora dei morti, situata oltre uno specchio d'acqua che deve essere attraversato su una barca». Infine il rinvenimento confuta l'idea che le sepolture nelle canoe potrebbero essere state utilizzate solo dopo la colonizzazione spagnola. I Mapuche sono il più grande popolo indigeno del Cile. Vivono da quasi 1.000 anni nel centro e nel sud cileno, così come nel sud-ovest dell'Argentina. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA