Navi da guerra inglesi nel Baltico dopo sabotaggio Nord Stream: protezione gasdotti e cavi internet subacquei

Navi da guerra inglesi nel Mare del Nord dopo sabotaggio Nord Stream: protezione gasdotti e cavi internet subacquei
Navi da guerra inglesi nel Mare del Nord dopo sabotaggio Nord Stream: protezione gasdotti e cavi internet subacquei
Mercoledì 5 Ottobre 2022, 09:04 - Ultimo agg. 11:36
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Sale la tensione nel Mare del Nord dopo il sabotaggio di Nord Stream. La Gran Bretagna ha inviato navi da guerra nella zona per proteggere i gasdotti subacquei, gli oleodotti e i cavi Internet da possibili azioni di «sabotaggio russo». 

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Navi da guerra inglesi nel Mare del Nord

La fregata di tipo 23 HMS Somerset e la nave da ricognizione HMS Enterprise sono state schierate nel Mar del Nord nel timore che condutture, impianti di perforazione e cavi sottomarini su cui paesi tra cui la Gran Bretagna fanno affidamento per l'energia siano a rischio di ulteriori attacchi. Il segretario alla Difesa Ben Wallace ha spiegato che si tratta di un'operazione per «rassicurare» coloro che lavorano vicino agli oleodotti dopo che i servizi segreti occidentali sono stati presi alla sprovvista dalle esplosioni dell'oleodotto.

 

LE NAVI SCHIERATE

L'Enterprise utilizza un sonar e droni in miniatura per eseguire «rilievi oceanografici e idrografici che esaminano e mappano il fondale marino». Il Somerset, invece, è una «fregata veloce, adattabile e versatile» già utilizzataper seguire i cacciatorpediniere navali russi attraverso le acque del Regno Unito. Si ritiene inoltre che la Norvegia stia aumentando la sua presenza di sicurezza attorno ai gasdotti a seguito delle minacce alle sue piattaforme di gas offshore. Ciò suggerisce che anche il Regno Unito, collegato alla Norvegia tramite due importanti gasdotti che trasportano un terzo del gas del paese, possa essere a rischio. 

LE ESPLOSIONI
La scorsa settimana sono state udite esplosioni vicino ai tubi Nord Stream 1 e 2, dove il gas fuoriesce da tre fori. I leader occidentali, tra cui il capo della Commissione europea Ursula von der Leyen e il primo ministro danese Mette Frederiksen, hanno accusato la Russia di sabotaggio. Il Cremlino ha invece negato qualsiasi coinvolgimento in quanto accaduto.

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