Michael Jackson, addio al sogno di Neverland: ranch venduto al miliardario Ron Burkle per 22 milioni di dollari

Venerdì 25 Dicembre 2020
Michael Jackson, il ranch Neverland venduto al miliardario Ron Burkle per 22 milioni di dollari

Neverland, il mitico ranch di Michael Jackson, è stato venduto per 22 milioni di dollari al miliardario Ron Burkle, un tempo socio del Re del Pop e co-fondatore della società d'investimenti Yucaipa Companies. La proprietà era stata messa in vendita nel 2015 dalla Colony Capital per l'astronomica cifra di 100 milioni di dollari, subendo negli anni svariati livellamenti di prezzo (l'ultimo prezzo ufficiale, risalente al 2019, era stato fissato a 31 milioni). Originariamente denominata Sycamore Valley dal suo costruttore William Bone, Neverland era stata acquistata da Jackson nel 1988, dopo che cinque anni prima vi aveva soggiornato per qualche giorno insieme al collega Paul McCartney, col quale nelle vicinanze stava girando il videoclip della canzone Say Say Say. In quel luogo incantato - proiezione fisica del suo meraviglioso e complesso mondo interiore - Michael vi abitò fino alla seconda metà del 2005; quando, sommerso dai debiti e devastato da quello che fu definito il "Processo del Secolo", decise di abbandonarlo e di trasferirsi temporaneamente in Bahrein.

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Ma come fece Neverland a passare da Michael Jackson alla società d'investimenti Colony Capital, esecutrice materiale della vendita? Tutto accadde nel 2008, quando il Re del Pop, a causa della sua critica situazione finanziaria, sottoscrisse con la Colony Capital una joint venture, che prese il nome di Sycamore Valley Ranch. Secondo quanto riportato dai documenti ufficiali, l'obiettivo della joint venture tra MJ e Colony era quello di «possedere, gestire, riposizionare e vendere Neverland». Il piano di entrambe le parti era quello di vendere Neverland entro 12 mesi, e la decisione di metterla sul mercato sarebbe spettata esclusivamente alla Colony. Il ruolo di MJ, anche per quanto concerneva la vendita, era infatti limitato a quello di consulente. In poche parole, Colony Capital avrebbe potuto procedere alla vendita di Neverland per un valore equo di mercato senza l'approvazione di Michael, il quale avrebbe beneficiato solo del diritto a una prima offerta, ma a condizioni particolarmente svantaggiose. Dodici anni dopo, oggi è la fine dell'era Jackson.

 

 

Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre, 08:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA