New York, de Blasio dichiara guerra alle compagnie petrolifere e ai combustibili fossili

di Rosita Rijtano

Un piano per disinvestire 5 miliardi di dollari nei combustibili fossili e una causa in tribunale contro le compagnie petrolifere. Così New York City, la Grande Mela degli Stati Uniti, si prepara a fare guerra tanto al cambiamento climatico quanto all'amministrazione Trump, notoriamente poco sensibile ai temi ambientali. Solo pochi giorni fa, infatti, il presidente in persona ha twittato una battuta durante l'ondata di gelo che ha investito gli Usa, facendo calare a picco le temperature in diverse zone d'oltreoceano.

«Potremmo usare un po' di quel buon vecchio Riscaldamento Globale, per proteggerci dal quale il nostro Paese, e non altri, sta pagando migliaia di miliardi di dollari - ha scritto Trump -. Coprirsi bene». Un'ironia che ha determinato subito un'alzata di scudi da parte dei democratici. E non da meno degli scienziati. Hanno subito fatto notare a The Donald la differenza tra le condizioni meteo che fanno riferimento a quanto accade nell'atmosfera in un breve lasso di tempo, da una parte. E il clima che, invece, prende in considerazione le tendenze di lungo periodo, dall'altra.

Ma il cuore affaristico degli Usa non ci sta alla linea adottata dalla Casa Bianca. E si propone di diventare un centro di resistenza eco-friendly. Stando a quanto riporta il quotidiano britannico The Guardian, gli amministratori della città si sono posti l'obiettivo di disinvestire nei combustili fossili 5 miliardi di dollari dei fondi pensionistici della città. Il tutto entro i prossimi cinque anni. «New York City sta lottando per le future generazioni diventando la prima grande città degli Stati Uniti a fare un'operazione del genere», ha detto il sindaco di New York, Bill de Blasio. Certo, non sarà semplice, ha ammesso il supervisore municipale Scott Stringer. Ma allo stesso tempo sostiene che sarà possibile promuovere la sostenibilità e proteggere le pensioni delle insegnanti e degli altri impiegati comunali. 

Ma c'è di più. E forse è ancora più clamoroso. Perché  de Blasio&Co. stanno non si sono limitati agli affari. Ma stanno portando in tribunale cinque compagnie petrolifere -  BP, Exxon Mobil, Chevron, ConocoPhillips e Shell - per il loro contributo al cambiamento climatico. "Erano consapevoli dei loro effetti e hanno intenzionalmente ingannato l'opinione pubblica per proteggere i loro profitti", prosegue il sindaco. Un'azione che accomuna New York a due cittadine californiane, responsabili di una causa contro 37 compagnie petrolifere. Il motivo? Aver consapevolmene emesso livelli pericolosi di gas serra.

Nei documenti depositati alla corte federale si spiega come New York sia stata piegata dall'uragano Sandy nel 2012. E abbia sofferto per via d'allagamenti ed erosioni associati al cambiamento climatico. Per questo è stata costretta ad affrontare ingenti spese che hanno gravato sul bilancio. Uno scenario preoccupante se si pensa che si tratta di pericoli destinati ad aumentare nei prossimi anni, stando a diversi studi scientifici. Tanto che la New York sott'acqua favoleggiata in New York 2140, l'ultimo libro di Kim Stanley Robinson, potrebbe non essere solo fantasia.
Giovedì 11 Gennaio 2018, 18:24
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