New York, (s)venduto uno dei simboli della Grande Mela: 150 milioni per il Chrysler Building

di Luca Marfé

  • 192
NEW YORK - Il Chrysler Building, grattacielo icona dello stile art déco e più in generale della Grande Mela, venduto, o meglio svenduto, per soli 150 milioni di dollari.

“Soli” si fa per dire, naturalmente. Ma la cifra apparentemente vertiginosa equivale a circa un sesto del valore per cui era stato acquistato nel 2008. Al tempo, infatti, il fondo di investimento con sede ad Abu Dhabi “Mubadala” se ne era garantito il 90% della proprietà per ben 800 milioni di dollari.



Un vero e proprio crollo, insomma, che al di là dell’operazione in sé non lascia presagire nulla di buono per il mercato immobiliare di New York, da sempre termometro dell’intero scenario (addirittura economico) statunitense.

Un campanello d’allarme, dunque, oltre che un colpo al cuore per tutti i fan di una città che in qualche modo vede uno dei suoi simboli “sgretolarsi”.

La buona notizia per i locali, in un Paese firmato Trump in cui tira forte il vento del nazionalismo, è che a comprarlo è stata una società di Manhattan.

Il gigante di acciaio e vetro, considerato tra i più belli al mondo, torna così in mani americane.



Dai vertici della RFR Holding, questo il nome del gruppo acquirente, per il momento nessuna dichiarazione riguardo ad eventuali piani di rilancio del progetto. Che, per quanto affascinante, deve fare i conti con la concorrenza di una modernizzazione sfrenata che vede sorgere nuovi complessi ad una velocità difficile anche soltanto da immaginare.

New York corre a grandi falcate verso il futuro. Ed uno dei simboli del suo passato, tra le altre cose teatro di decine e decine di produzioni cinematografiche, non vuole e non può perdere il passo.
Sabato 9 Marzo 2019, 16:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP