MATTEO SALVINI

Nucleare e gas, bozza Ue per includerle tra le fonti green. Salvini: «Lega pronta a chiedere il referendum»

L'obiettivo della Commissione è di accelerare il percorso verso un'Europa a emissioni zero

Sabato 1 Gennaio 2022
Nucleare e gas, bozza Ue per includerle tra le fonti green. Salvini: «Lega pronta a chiedere il referendum»

Nucleare e gas, bozza dell'Ue per includerle tra le fonti green. Per la Commissione «possono facilitare la transizione verso le rinnovabili». La Commissione Ue, dunque, ha elaborato una bozza di piano per includere l'energia nucleare ed il gas naturale come fonti green, con l'obiettivo di accelerare il percorso verso un'Europa a emissioni zero. Se il piano riceverà l'appoggio della maggioranza degli Stati membri, entrerà in vigore dal 2023.

 

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La bozza Ue

In una nota la Commissione ricorda che «alcune parti d'Europa sono ancora fortemente basate sul carbone ad alta emissione di carbonio». Mentre al contrario si «ritiene che il gas naturale e il nucleare abbiano un ruolo come mezzi per facilitare la transizione verso un futuro prevalentemente basato sulle energie rinnovabili».

In quest'ottica, «ciò significherebbe classificare queste fonti energetiche nella tassonomia Ue, a condizioni chiare e rigorose (ad esempio, il gas deve provenire da fonti rinnovabili o avere basse emissioni entro il 2035), in particolare perché contribuiscono alla transizione verso la neutralità climatica».

Tale bozza sarà aperta al contributo degli esperti degli Stati membri fino al 12 gennaio. Poi la Commissione «adotterà formalmente l'atto» e lo sottoporrà all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio.

 

Salvini: «Lega pronta a chiedere il referendum»

«Emergenza energetica in Europa, sembra che finalmente anche la Commissione si prepari a riconoscere gas e nucleare come energie Green. L'Italia non può stare ferma, la Lega è pronta anche a raccogliere le firme per un Referendum che porti il nostro Paese in un futuro energetico indipendente, sicuro e pulito». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

 

In Germania chiuse tre delle ultime 6 centrali nucleari

Con l'inizio del Nuovo Anno, la Germania ha chiuso tre delle sue ultime sei centrali nucleari in servizio, segnando un nuovo passo nell'abbandono di questa fonte di energia. Le altre tre cesseranno le operazioni in un anno, completando il processo di uscita dall'energia nucleare. A chiudere sono state le centrali di Brokdorf (Schleswig-Holstein), Grohnde (Bassa Sassonia) e Gundremmingen (Baviera). In funzione da 36 anni la centrale di Grondhe produceva quasi 410 miliardi di kilowatt/ora, più di qualsiasi altra al mondo. Gli ultimi tre impianti in funzione si trovano in Baviera, Baden-Wuerttemberg e Bassa Sassonia. La graduale uscita dall'energia nucleare fu decisa dall'allora cancelliera Angela Merkel dopo il disastro nucleare di Fukushima, nel 2011 in Giappone. La chiusura delle centrali nucleari sarà seguita dal loro smantellamento, un processo molto più lungo. Ad esempio per la centrale di Brokdorf la procedura si concluderà nel 2040. In Germania rimarranno in funzione solo due impianti per la produzione di combustibile nucleare destinato all'esportazione.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA