Nuova Zelanda, chi sono le vittime: dal bambino di 3 anni al rifugiato

ARTICOLI CORRELATI
4
  • 92
Identificate le prime due delle 49 vittime dell'attentato a due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda. Si tratta di Haji Daoud Nabi, un afghano emigrato nel Paese con i suoi due figli nel 1977, e Khaled Mustafa, un rifugiato siriano che invece era arrivato con la famiglia solo qualche mese fa. C'è anche un bimbo di tre anni tra le vittime: si chiama Mucad Ibrahim. È la più giovane tra le vittime.

Nuova Zelanda, il testimone della strage: «Ho visto la moglie del mio amico morire davanti a me»

Nuova Zelanda, chi è il killer delle moschee: Brenton Tarrant, 28 anni, suprematista bianco

Il nome di Haji è stato rivelato ai media da uno dei figli, Yama Nabi, che avrebbe dovuto partecipare alla preghiera del Venerdì con il padre ma è arrivato dieci minuti dopo di lui e ha trovato la moschea sotto attacco. Intanto le autorità sanitarie di Christchurch hanno fatto sapere che sette feriti sono stati dimessi dall'ospedale, altri 39 stanno ricevendo le cure necessarie per ferite da arme da fuoco e 11 sono ancora in terapia intensiva.

Ci sono bambini tra le vittime e i feriti. A dichiararlo è stata la premier neozelandese, Jacinda Ardern. «È chiaro che bambini piccoli sono stati coinvolti in questo orrendo attacco», ha affermato parlando con i giornalisti.  «Tra i feriti ci sono bambini come anziani. Ci sono uomini, donne e bambini. Loro sono tra gli uccisi e i feriti». La premier ha anche lodato il coraggio di due agenti di polizia che hanno arrestato il sospetto, armato e «assolutamente intenzionato a portare avanti il suo attacco».

 
Sabato 16 Marzo 2019, 07:38 - Ultimo aggiornamento: 16-03-2019 13:45
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2019-03-16 19:19:41
stragi orrende ed odiose che continuano ad insanguinare ed a sacrificare innocenti in nome di logiche che purtroppo si stanno sviluppando ed ampliando in lungo ed in largo. Benissimo condannare, benissimo manifestare il proprio sdegno, benissimo augurare che questi criminali vadano in galera e li siamo murati, ma attenti che questi gravissimi problemi non si risolvono solo con le condanne, le esecrazioni e gli inviti alla moderazione. La continuità e la gravità dei casi ci obbliga a riflettere, a considerare se nella nostra coscienza democratica e libertaria ,abbiamo tralasciato di ascoltare tanti che non sono della nostra opinione e che ,anche se in minoranza, meritano rispetto e spazio critico. Siamo in un momento storico difficile, di grandi crisi economiche, di povertà assoluta in aree del mondo che potrebbero diventare la locomotiva mondiale per la ricchezza naturale e per l'abbondante manodopera, ma l'egoismo degli stati più ricchi ha provocato un'emigrazione incontrollata alla ricerca di nuovi schiavi. Dobbiamo fermarci, metterci insieme , studiare e realizzare soluzioni per fermare questi enormi movimenti di genti che vorrebbero spostarsi da un continente all'altro : bisogna investire risorse umane e materiali nei loro paesi, fermare i ras e dittatorelli che continuano ad armarsi ed infierire sui più deboli, bisogna ridare la speranza a questi nostri fratelli di rinascere nel loro ambiente. Ricordiamoci che è lodevole parlare di accoglienza , ma se solo pensiamo che a situazioni ribaltate, saremmo noi capaci di stravolgere la nostra vita inseriti in ambienti e società opposte alla nostra? Saremmo noi capaci di integrarci fra popoli che professano una religione che ammette fatti che noi giudichiamo reati? Saremmo noi capaci di sentirci sottoposti per la nostra cultura o per il nostro impiego in attività ritenute secondarie e rifiutate da chi ci accoglie? attenti , queste sono motivazioni che per ora creano malcontenti negli accoglienti ,ma nei prossimi decenni creeranno malcontenti negli accolti .......
2019-03-16 13:06:22
Mi sbaglio o nessuno vuol parlare del ributtante tweet di salvini sulla strage?
2019-03-16 08:59:24
Speriamo che dio apra i cuori di questa gente e che queste assurdi attacchi terroristici finiscano. Altrimenti ci mettiamo sullo stesso piano di questi animali canno fatto attentati in mezza Europa. Non dimentichiamoci chi siamo e da dove veniamo i cristiani sono dieci spanne sopra i mussulmani.
2019-03-16 18:50:47
nessuno è sopra nessun altro altrimenti non si finisce mai. Siamo tutti figli di Dio e ognuno lo chiama come gli pare e lo prega dove e quando vuole. E sopratutto vive dove più gli piace perchè siamo tutti una sola razza!

QUICKMAP