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Un padre mostra le mani al soldato russo fatto prigioniero: «Questo è il sangue di mio figlio, lo hai ucciso»

Domenica 8 Maggio 2022
Un padre mostra le mani al soldato russo fatto prigioniero: «Questo è il sangue di mio figlio, lo hai ucciso»

Mentre sua moglie Svetlana piange e urla disperata, Vitaly Selevny si sente vuoto. Appare calmo, abbandonato a se stesso, come se fosse tutto inutile. Anche la rabbia oramai è parte di lui a tal punto che è impossibile da mostrare. Lui non grida, non si agita, sprofonda gli occhi prima sulle sue mani, poi le mostra a un soldato russo fatto prigioniero dalle forze di Kiev. Crede che quell'uomo gli abbia ucciso il figlio Denis, 15 anni, morto dopo essere stato colpito ad una gamba a Kharkiv, la città dell'Ucraina orientale nella regione storica della Sloboda teatro di duri scontri tra le milizie di Putin e la resistenza. Vitaly guarda il militare, allunga le mani segnate dal dolore, dal contatto col corpo senza vita del suo bambino, segnate dalla violenza sudicia e deleteria della guerra. «Hai ucciso mio figlio. Questo è il sangue di mio figlio, vedi? E cosa dovrei provare per te ora, eh...?», gli dice inginocchiato di fronte a lui.

Guerra in Ucraina, diretta. I soldati di Azovstal: «I russi tentano l'assalto». Zelensky: «Russi come i nazisti»

La storia

Giornalisti e fotografi che giovedì mattina erano con la famiglia di Vitaly per documentare l'evacuazione degli ultimi animali rimasti allo zoo di Kharkiv, il Feldman Ecopark, raccontano la storia. Tra questi Bjrn Stritzel del quotidiano tedesco Bild, che ha ripreso e pubblicato anche la corsa all'ospedale sotto il fuoco russo e gli ultimi momenti di vita di Denis. I soldati di Putin hanno bombardato pesantemente la zona per settimane. E per settimane i lavoratori dello zoo e i volontari hanno cercato di nutrire e portare via gli animali che non eraano ancora stati messi al sicuro. 

 

Denis, con l'entusiasmo della sua giovinezza e con l'amore sconfinato che aveva per questi animali, ha lavorato duramente tutta la mattina per aiutare i suoi genitori, che da tempo sono impegnati nella salvaguardia del bioparco. La sua famiglia e un gruppo di aiutanti dell'Ecopark stavano facendo uscire alcuni animali quando sono iniziati gli spari. Attimi di panico, urla, rumori assordanti, poi il silenzio. Denis è stato colpito alla gamba sinistra e ha perso molto sangue. Sua madre lo ha caricato su un'auto della polizia e via di corsa all'ospedale più vicino. Ma tutto è stato inutile. Una scheggia gli aveva reciso l'arteria femorale e il ragazzo è morto dissanguato.

Ultimo aggiornamento: 9 Maggio, 07:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA