Parigi, guerriglia in strada per la legge sicurezza: 22 fermati, vetrine rotte e cassonetti incendiati

Sabato 5 Dicembre 2020
Parigi, guerriglia in strada per la legge sicurezza: 22 fermati, vetrine rotte e cassonetti incendiati

Ventidue persone sono state fermate a Parigi in seguito agli scontri tra la polizia ed i manifestanti scesi nuovamente in piazza contro la legge sulla sicurezza. «Grazie alle forze dell'ordine mobilitate oggi - ha twittato il ministro dell'Interno Gerald Darmanin - che in alcuni casi hanno affrontato individui molto violenti: 22 persone sono già state fermate».

 

La manifestazione di oggi è iniziata a Porte des Lilas, nella parte orientale della capitale francese, quando gruppi di giovani e rappresentanti dei sindacati si sono riuniti con l'intenzione di marciare verso Place de la Republique. La manifestazione è stata indetta da un collettivo di sindacati, giornalisti e gruppi per i diritti umani, nonostante lunedì il parlamento abbia annunciato che avrebbe proceduto a una riscrittura completa dell'articolo 24 della legge, che limita le riprese degli agenti di polizia e che gli attivisti vorrebbero vedere cancellato del tutto.

 

Ma almeno metà del corteo non raggiungerà la meta fissata di Place de la République a causa dei gravi incidenti sul percorso, dove sono in fiamme diverse auto. I pompieri stanno accorrendo nella zona di place Gambetta dove, secondo la prefettura, «è in corso un grosso incendio». Gravi i danni provocati dai black block, nettamente più numerosi rispetto a una settimana fa, almeno 400-500.

 

Il disegno di legge include anche una serie di altre misure controverse, come l'espansione della videosorveglianza da parte della polizia durante le manifestazioni, come con l'aiuto di droni. Il governo afferma che la legislazione ha lo scopo di garantire la sicurezza degli agenti di polizia. Gli scontri di oggi seguono le proteste a livello nazionale della scorsa settimana che, secondo il ministero degli Interni, hanno attirato circa 130mila persone. Per gli organizzatori, le persone scese in piazza si attestavano intorno alle 500mila. Nel tentativo di allentare le tensioni, il presidente Emmanuel Macron ieri ha annunciato che istituirà una piattaforma online all'inizio del prossimo anno attraverso cui le persone potranno denunciare episodi di discriminazione, ad esempio da parte delle forze dell'ordine.

 

Ultimo aggiornamento: 19:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA