Pace Ucraina, Putin a Erdogan: «Vogliamo tornare a negoziare con Kiev»

Putin «potrebbe usare armi nucleari tattiche»: la rivelazione del New York Times
Putin «potrebbe usare armi nucleari tattiche»: la rivelazione del New York Times
Lunedì 26 Settembre 2022, 09:30 - Ultimo agg. 12:26
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Il presidente russo Vladimir Putin ha ammesso durante i colloqui con l'omologo turco Recep Erdogan a Samarcanda che la Russia potrebbe tornare a negoziare con l'Ucraina. Lo ha riferito il ministro degli Esteri di Ankara Cavusoglu, citato dall'agenzia di stampa statale russa Tass.

Le rivelazioni del New York Times

Vladimir Putin «potrebbe usare armi nucleari tattiche». Lo scrive il New York Times, citando l'amministrazione statunitense, secondo cui il presidente russo potrebbe usare armi nucleari in un'azione dimostrativa sul Mar Nero, sull'Oceano Artico o sul territorio dell'Ucraina. Secondo il quotidiano americano, gli esperti ritengono improbabile che Putin prenda decisioni in merito, vista la reazione dell'Occidente e degli alleati di Mosca, come Cina e India.

Anche questi ultimi, infatti, hanno espresso le loro più dure critiche all'uso delle armi nucleari da parte del presidente russo, che il 21 settembre ha dichiarato che avrebbe utilizzato tutti i mezzi disponibili in caso di presunta minaccia all'integrità territoriale della Federazione Russa. Il presidente russo Putin ha ammesso durante i colloqui con l'omologo turco Recep Erdogan a Samarcanda che la Russia potrebbe «tornare a negoziare con l'Ucraina». Lo ha riferito il ministro degli Esteri di Ankara Mevlt Cavusoglu, citato dall'agenzia di stampa statale russa Tass.

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Nel frattempo, si registrano proteste e scontri con la polizia nella regione russa del Daghestan dove i manifestanti sono scesi in piazza contro la mobilitazione paziale annunciata mercoledì dallo stesso Putin. Lo riferisce la Bbc. Decine di video pubblicati sui social mostrano manifestanti che affrontano la polizia e altri funzionari della sicurezza nella capitale regionale Makhachkala. L'osservatore russo indipendente dei diritti umani Ovd-Info ha riferito che gli agenti hanno fatto ricorso all'uso di pistole stordenti e manganelli sulla folla. Oltre 100 persone sono state arrestate.

GLI SPARI - Un uomo armato è stato arrestato per aver aperto il fuoco in un ufficio di leva e per aver ferito un alto funzionario nella regione russa di Irkutsk. Il video dell'incidente ha mostrato che l'uomo armato, identificato come il 25enne Ruslan Zinin, ha sparato all'interno dell'ufficio di leva dove gli uomini sono arruolati per l'ordine di mobilitazione militare voluta dallo zar. Il capo dell'ufficio di leva è in ospedale in condizioni critiche dopo essere stato colpito. Diversi uffici di leva sono stati presi di mira da civili che protestano contro la loro coscrizione forzata nella lotta in Ucraina.

 

LA PREPARAZIONE - «La mancanza di addestratori militari e la fretta con cui la Russia ha avviato la mobilitazione suggeriscono che molte delle truppe arruolate si schiereranno in prima linea con una preparazione minima. È probabile che subiscano un alto tasso di abbandono». Lo scrive su Twitter l'intelligence britannica, aggiungendo che, «a differenza della maggior parte degli eserciti occidentali, l'esercito russo fornisce addestramento iniziale di basso livello ai suoi soldati». Secondo il ministero della Difesa di Londra, «le prime tranche di uomini richiamati da Mosca per la mobilitazione parziale hanno iniziato ad arrivare alle basi militari. Sono già state emesse molte decine di migliaia di atti di convocazione. La Russia dovrà ora affrontare una sfida amministrativa e logistica per fornire addestramento alle truppe reclutate».

IL REFERENDUM - L'agenzia di stampa statale russa Tass riporta i dati forniti da amministratori locali filorussi secondo i quali il referendum di adesione alla Federazione nelle regioni ucraine occupate di Zaporizhzhia e Kherson «hanno avuto successo, l'affluenza ha superato il 50%». I referendum, definiti una farsa da ucraini e occidentali, si concluderanno domani.

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