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Putin, l'ultima idea dello zar: 100mila soldati dalla Corea del Nord in cambio di energia e grano

Venerdì 5 Agosto 2022
Putin, l'ultima idea dello zar: 100mila soldati alla Corea del Nord in cambio di energia e grano

Un Vladimir Putin disperato starebbe valutando la possibilità di rivolgersi al dittatore nordcoreano Kim Jong-un per chiedere un sostegno militare nell'invasione dell'Ucraina. Secondo le voci in arrivo dalla Russia, il Cremlino sarebbe disposto a offrire energia e grano in cambio di 100.000 soldati

 

La Corea del Nord avrebbe chiarito attraverso i suoi "canali diplomatici" che, non solo sarebbe disposta a inviare aiuti militari per rovesciare la bilancia a favore di Mosca, ma potrebbe inoltre prendere parte nel ricostruire i danni di guerra subiti dalle unità russe sul campo bellico. Questo secondo quanto riportato nello specifico dall'agenzia di stampa russa, non governativa, Regnum. 

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Il patto

Il giornalista esperto di difesa, Igor Korotchenko, avrebbe in parte confermato la possibile alleanza Pyongyang-Mosca alla TV di stato russa: «Non dovremmo essere timidi nell'accettare la mano tesa da Kim Jong-un». Korotchenko, redattore capo del giornale di difesa nazionale russo sul canale Rossiya 1, ha dichiarato nello specifico: «Ci sono rapporti secondo cui 100.000 volontari nordcoreani sono pronti a venire e prendere parte al conflitto». Anche se le sue dichiarazioni sono state contestate da altri presentatori dello stesso canale di propaganda russa.

Korotchenko però ha insistito: «Se la Corea del Nord esprime il desiderio di adempiere al suo dovere internazionale di combattere il fascismo ucraino, dovremmo lasciarglielo fare».

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I rapporti tra Russia e Corea del Nord

I legami tra Russia e Corea del Nord hanno radici storiche, risalgono al 1948, quando l'Unione Sovietica divenne il primo paese a riconoscere ufficialmente la Repubblica Democratica Popolare di Corea. Durante la guerra di Corea, l'esercito della Corea del Nord fu ampiamente sostenuto dall'URSS. Le relazioni tra i due paesi sono continuate anche dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica, soprattutto grazie alla spinta di Vladimir Putin.

Kim Jong-un, uno che raramente esce dai suoi confini, ha accettato un invito a visitare la Russia nel 2015, i due leader si sono poi incontrati a Vladivostok nel 2019. Quando Putin ha lanciato la sua invasione in Ucraina il 24 febbraio, la Corea del Nord è stata uno dei cinque paesi a votare contro una risoluzione delle Nazioni Unite che condannasse l'invasione. La Corea del Nord è diventata anche il terzo paese a riconoscere l'indipendenza degli stati separatisti delle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk nell'Ucraina orientale, territorio conquistato dalle forze russe durante l'invasione. 

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Ultimo aggiornamento: 20:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA