Il gas riprende la corsa a 240 euro. Mosca: l'export diminuirà di 50 miliardi di metri cubi

Putin taglia il gas all'Europa, esportazioni verso calo di 50 miliardi di metri cubi quest'anno
Putin taglia il gas all'Europa, esportazioni verso calo di 50 miliardi di metri cubi quest'anno
Giovedì 15 Settembre 2022, 14:30 - Ultimo agg. 16 Settembre, 08:11
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Putin taglia ancora il gas all'Europa. Le esportazioni di gas russo verso l'Ue potrebbero diminuire di 50 miliardi di metri cubi quest'anno. Lo ha dichiarato ai giornalisti il vice primo ministro russo Alexander Novak, secondo quanto riporta Tass. «Secondo le stime del ministero dell'Energia, le esportazioni diminuiranno di circa 50 miliardi di metri cubi», ha dichiarato.

Gas, il prezzo corre a 230 euro

Si conferma la corsa del gas sui mercati delle materie prime: dopo aver toccato un massimo di giornata di 244 euro al megawattora, sul listino di Amsterdam il metano verso metà seduta passa di mano sui 230 euro, in crescita del 5% rispetto alla chiusura già forte di ieri. Debole invece il petrolio, che si muove poco sotto gli 88 dollari al barile. Calme in generale le altre materie prime: oro (sui 1.700 dollari all'oncia) e argento scendono di circa mezzo punto percentuale, mentre rame, frumento e mais sono piuttosto piatti. Qualche vendita su palladio e alluminio, entrambi in calo di circa un punto e mezzo percentuale.

Gazprom, nuovo record forniture alla Cina

Gazprom ha stabilito un nuovo record giornaliero di forniture di gas alla Cina attraverso il gasdotto 'Power of Siberia' il 10 settembre, ha dichiarato l'azienda in un comunicato. Lo riporta la Tass. «Le esportazioni di gas verso la Cina attraverso il Power of Siberia, in base al contratto a lungo termine tra Gazprom e CNPC, sono in aumento. Dobbiamo notare che a settembre le forniture sono state regolarmente superiori ai volumi giornalieri previsti dal contratto. Il 10 settembre è stato raggiunto un nuovo massimo storico di volumi giornalieri di esportazione», si legge nel comunicato.

Fitch, crisi gas pesa su pil Italia: -0,7% nel 2023

La crisi del gas porta l'Europa in recessione e per l'Italia, tra i paesi più esposti, significa un Pil in contrazione dello 0,7% nel 2023. È la visione di Fitch nel suo Global Economic Outlook 2022. «La crisi del gas in Europa, l'inflazione elevata e una forte accelerazione dell'inasprimento della politica monetaria globale sta dando un pesante tributo alle prospettive economiche» scrivono gli analisti che tagliano nettamente le previsioni di crescita globale. «La zona euro e il Regno Unito dovrebbe ora entrare in recessione entro la fine dell'anno e gli Stati Uniti dovrebbe subire una lieve recessione a metà del 2023» spiegano.

«Ora ci aspettiamo che il PIL mondiale cresca del 2,4% nel 2022, rivisto al ribasso di 0,5 punti percentuali - e di appena l'1,7% nel 2023, tagliato di 1 punto percentuale», indicano gli analisti di Fitch In Italia invece «lo slancio nell'economia sta rallentando. Abbiamo abbassato le nostre aspettative di crescita per il 2022 e adesso prevediamo che l'economia si contrarrà nel 2023 a causa dello shock energia (-0,7%)». Questo perchè il nostro Paese «è una delle economie Ue più dipendenti dal gas in termini di mix energetico, con una produzione di elettricità per il 50% proveniente dal gas contro una media europea al 20%». I calcoli di Fitch mostrano un aumento maggiore della spesa dal lato dell'economia sul gas come quota del PIL in Italia che in altre economie europee. Sull'ipotesi di un prezzo medio annuo del gas di 55 dollari nel 2023, la spesa per il gas dell'intera economia potrebbe aumentare a oltre il 5% del PIL nel 2023, fino a 2 punti percentuali in più rispetto alla Germania. Questo lascerà meno risorse e potrebbe rendere antieconomiche certe produzioni, costringendo a chiusure. «Il Governo spenderà 33 miliardi di euro (1,9% del PIL) nel 2022, principalmente attraverso riduzioni di bollette luce e gas, crediti d'imposta per imprese, e riduzioni delle accise, per ammorbidire l'economia colpo alle famiglie» sottolineano.

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