Putin, proteste e oltre 1000 arresti in tutta la Russia. Biden all'Onu: «Stop ai veti, cambiare il Consiglio di sicurezza»

Putin, Zelensky: «Non credo che userà armi nucleari». Ma gli Usa: minaccia seria. Cina: «Serve dialogo»
Putin, Zelensky: «Non credo che userà armi nucleari». Ma gli Usa: minaccia seria. Cina: «Serve dialogo»
Mercoledì 21 Settembre 2022, 15:24 - Ultimo agg. 22 Settembre, 00:11
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Joe Biden interviene sul discorso di Putin. Ha fatto «minacce nucleari spericolate e irresponsabili», così all'assemblea generale dell'OnuIl presidente americano ha inoltre affermato che i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dovrebbero astenersi dall'usare il veto "tranne che in situazioni rare e straordinarie". I funzionari statunitensi stanno spingendo per una riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e una delle cose che vogliono vedere è che i membri del Consiglio siano costretti a spiegare i loro vetiNel suo intervento all'assemblea generale dell'Onu, Joe Biden ha rilanciato la necessità di riformare il Consiglio di sicurezza dell'Onu e il sistema paralizzante dei veti, dicendosi a favore dell'aumento del numero dei Paesi membri permanenti e non.

L'invasione dell'Ucraina è «una guerra scelta da un uomo, per essere molto chiari». Lo ha detto Joe Biden nel suo discorso all'Assemblea Generale dell'Onu, sottolineando che «un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha invaso un suo vicino, cercato di cancellare uno stato sovrano». «La Russia ha violato senza vergogna i principi fondamentali della carta dell'Onu», ha aggiunto.

Proteste in Russia, polizia procede con gli arresti

Oltre mille arresti in Russia per le proteste contro la mobilitazione parziale. Secondo la ong Ovd-info, finora sono state arrestate 989 persone.. Lo riferisce Ovd-Info, una ong che registra le attività dell'opposizione e assiste legalmente i fermati. Nei raduni svoltisi in 20 città, scrive la ong Ovd-Info, sono state fermate 219 persone. Arresti ad Arbat. Centinaia di russi protestano contro l'ordine di mobilitazione cantando "No alla guerra".

Le preoccupazioni dell'Europa

Il discorso di Putin preoccupa l'Europa. «L'annuncio di referendum farsa, mobilitazione militare parziale e ricatto nucleare sono una grave escalation. Minacciare con armi nucleari è inaccettabile ed un reale pericolo per tutti. La comunità internazionale deve unirsi per prevenire tali azioni. La pace nel mondo è in pericolo». Lo scrive in un tweet l'alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell.

Le parole di Zelensky

«Putin vorrebbe che l'Ucraina annegasse nel sangue, ma anche nel sangue dei suoi stessi soldati». Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che in un'intervista esclusiva alla Bild reagisce alla decisione di Putin di dichiarare la mobilitazione parziale. Il discorso di stamani per lui non rappresenta «nulla di nuovo», ha aggiunto, affermando di non averlo neppure ascoltato: le apparizioni di Putin «non sono i miei video preferiti», ha detto, «ho tutte le informazioni di cui ho bisogno».

Zelensky, Putin e il rischio nucleare

«Non credo che userà queste armi. Non credo che il mondo gli consentirà di impiegarle». Ha aggiunto Zelensky rispondendo a una domanda sulla minaccia nucleare di Putin. Tuttavia il presidente non esclude completamente un attacco nucleare: «non possiamo leggere nella testa di questa gente. Ci sono dei rischi», prosegue. Per Zelensky, non si può comunque cedere ai ricatti russi: «domani Putin può dire: vogliamo oltre all'Ucraina anche una parte della Polonia, altrimenti useremo le armi nucleari. Non possiamo stare a questi compromessi».

«Putin ha problemi con gli ufficiali e con altro personale militare. Sappiamo da tempo che ha già mobilitato i cadetti, giovani che non sono nelle condizioni di combattere. Questi cadetti sono caduti. Non hanno neanche potuto finire la loro formazione. Tutte queste persone non sono in grado di combattere. Sono venuti da noi e muoiono». Ha ribadito il presidente ucraino. «Lui vede che le sue unità semplicemente scappano. Ha bisogno di un esercito pesante, che venga da noi. Perché lui vede che una gran parte di quelli che vengono da noi, semplicemente scappano».

 

Usa: prendiamo sul serie minaccia nucleare

Gli Stati Uniti «prendono sul serio la minaccia nucleare» da parte di Putin e se la Russia dovesse usare l'arma nucleare «ci saranno conseguenze gravi». Lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale americana John Kirby ad Abc news. «Continuiamo a monitorare la loro posizione strategica per capire se è il caso di modificare la nostra. Al momento non ci sono segnali che dobbiamo farlo», ha aggiunto ribadendo che l'atteggiamento della Russia sul nucleare è da irresponsabili.

Nato: da Putin pericolosa retorica nucleare

Vladimir Putin ha usato «una pericolosa e incauta retorica nucleare. Lui sa bene che una guerra nucleare non può essere vinta e avrebbe conseguenze senza precedenti per la Russia. Inoltre la Nato sta aumentando la sua presenza» sul fronte Est «per rimuovere qualsiasi equivoco a Mosca. Noi faremo in modo che non ci siano equivoci a Mosca sulla serietà dell'uso di armi nucleari». Lo ha detto, in una videointervista alla Reuters, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

«La nostra reazione dipenderà dal tipo di situazione e dal tipo di armi che saranno usate. La cosa più importante è prevenire che ciò accada ed è per questo che siamo stati così chiari nelle nostre comunicazioni con la Russia sulle conseguenze senza precedenti» per la Russia e «che una guerra nucleare non può essere vinta da Mosca», ha spiegato Stoltenberg. «Abbiamo aumentato la preparazione ad una risposta delle nostre forze e la presenza delle truppe Alleate sul fianco Est, ha aggiunto Stoltennberg rimarcando che la »Nato è vigile«.

La posizione della Cina

La Cina chiede di rispettare la «sovranità di tutti i Paesi», dopo che quattro regioni occupate dai russi in Ucraina hanno detto che terranno dal 23 al 27 settembre prossimi i relativi referendum per entrare a far parte della Federazione russa. La posizione di Pechino sull'Ucraina è «coerente», ha risposto il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin. La Cina insiste che «la sovranità e l'integrità territoriale di tutti i Paesi debbano essere rispettati, così come la Carta e i principi dell'Onu», ha aggiunto Wang.

La Cina invita le parti coinvolte nella crisi in Ucraina al cessate il fuoco e a impegnarsi con il dialogo e le consultazioni al fine di una risoluzione pacifica, dopo il discorso con cui il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l'uso di tutti i mezzi necessari e la mobilitazione parziale che prevede il richiamo di 300.000 riservisti, nel mezzo delle difficoltà incontrate nell'invasione dell'Ucraina. La posizione cinese sulla crisi in Ucraina è «coerente e chiara», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, esortando «a trovare un modo per affrontare le preoccupazioni sulla sicurezza di tutte le parti».

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