Pyongyang libera i due cittadini Usa detenuti

Con un viaggio segreto del direttore della National Intelligence Usa James Clapper a Pyongyang, si è chiuso oggi il capitolo degli americani rinchiusi in un campo di lavoro in Corea del Nord. Le autorità nordcoreane hanno consentito all'inviato del presidente Obama di ripartire assieme a Kenneth Bae e Matthew Todd Miller, detenuti rispettivamente da due anni e da sette mesi.



La liberazione. «È un giorno meraviglioso, per loro e per le loro famiglie», ha affermato Obama soddisfatto, esprimendo anche gratitudine per Clapper che, ha detto, «ha fatto un gran lavoro in quella che ovviamente era una missione difficile».



I prigionieri. Bae e Miller erano gli ultimi due cittadini americani ancora detenuti dalla Corea del Nord, dopo che il 21 ottobre il governo nordcoreano ha rilasciato Jeffrey Fowle, che era in attesa di processo dopo esser stato arrestato nell'aprile scorso con l'accusa di proselitismo, per aver lasciato una copia della Bibbia in un hotel.



Lavori forzati. Miller, 24 anni, era stato invece già condannato a settembre a sei anni di lavori forzati, dopo esser stato giudicato colpevole di «atti ostili» nei confronti della Corea del Nord. Era stato arrestato lo scorso aprile con l'accusa di essere entrato nel Paese «travestito da turista». Secondo le autorità nordcoreane, Miller era entrato regolarmente nella Corea del Nord, ma poi aveva stracciato il suo visto turistico affermando di voler chiedere «asilo».



Il processo. L'accusa aveva sostenuto che Miller intendeva essere arrestato, per poter poi documentare la situazione dei diritti umani nelle prigioni nordcoreane. Kenneth Bae, 46 anni, missionario cristiano di origini coreane, era stato invece arrestato due anni fa mentre guidava un gruppo di turisti a Rason, zona economica speciale nel nordest al confine con Cina e Russia. Al termine di un breve processo, era stato poi condannato a 15 anni di lavori forzati, per aver commesso «atti ostili con lo scopo di rovesciare il governo».



I contatti. Non è chiaro se ci siano stati contratti diretti tra Clapper, il cui ruolo è normalmente quello di coordinare le agenzie di intelligence Usa, e il leader nordcoreano Kim Jong-un. Di certo, già in passato cittadini americani detenuti in Corea del Nord erano stati rilasciati in seguito alle visite degli ex presidenti Jimmy Carter e Bill Clinton. Evidentemente anche in questo caso le autorità nordcoreane volevano che la questione fosse gestita da una personalità americana di alto livello.



Fonti Usa. Tuttavia, fonti dell'amministrazione hanno prontamente precisato che la politica degli Usa nei confronti della Corea del Nord non cambia. Gli Stati Uniti, ha detto un alto funzionario del Dipartimento di Stato al Wall Street Journal, non hanno concesso nulla alla Corea del Nord per ottenere il rilascio degli americani.
Sabato 8 Novembre 2014, 21:40 - Ultimo aggiornamento: 9 Novembre, 19:47
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