Regina Elisabetta, diretta: lunghissima fila di sudditi per entrare a Westminster Hall. La folla grida: «Dio salvi il re»

Regina Elisabetta, oggi pomeriggio il trasferimento a Westminster. Silenzio nei cieli di Londra durante la processione
Regina Elisabetta, oggi pomeriggio il trasferimento a Westminster. Silenzio nei cieli di Londra durante la processione
Mercoledì 14 Settembre 2022, 10:57 - Ultimo agg. 15 Settembre, 11:52
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Un abbraccio collettivo in dimensioni maestose: come non poteva non essere per una regina che ha attraversato quasi un secolo di storia; e nel cuore della sua Gran Bretagna, terra dall'identità monarchica millenaria. Londra ha inaugurato oggi il capitolo conclusivo del lunghissimo addio a Elisabetta II, morta 96enne l'8 settembre dopo 70 anni di regno da guinness dei primati, aprendole le porte di Westminster Hall: unico edificio medievale residuo del complesso in riva al Tamigi che ospita il Parlamento più antico del mondo. E dando così il via a una 4 giorni di omaggio pubblico di massa perfetto per suggellare una coreografia funebre solenne che vedrà come atto finale le esequie di Stato di lunedì 19 alla presenza dei potenti della Terra.

Il viaggio da Buckingham Palace, residenza ufficiale e cerimoniale della Royal Family, fino al luogo dell'incontro con il popolo - schierato come un interminabile serpentone umano lungo le strade - è stato breve, quanto carico di simboli regali e suggestioni evocative. Senza sbavature e nel rispetto cronometrico dei tempi. Una processione scandita dalle note della banda della Guardia Reale - stretta ancora una volta attorno alla sua comandante in capo, fra giubbe rosse e altissimi colbacchi neri -; dal battito dei passi di marcia e dei colpi di tamburo; dalle salve di cannone; dai rintocchi del Big Ben.

La bara di Sua Maestà, avvolta nello stendardo reale e sovrastata dalla Corona Imperiale, oltre che da un cuscino di fiori colti tra i suoi preferiti nel giardino del castello di Windsor e in quello della residenza scozzese di Balmoral in cui è spirata, ha compiuto il tragitto fino a Westminster su un affusto di cannone trainato da cavalli, come tradizione impone. Sotto gli squarci di un sole settembrino spuntato all'improvviso (dopo la serata piovosa che ieri sera aveva accolto il ritorno dei resti dalla monarca dalla Scozia) nel cielo londinese, ripulito dai rumori per un paio d'ore anche grazie al rinvio o alla deviazione di diversi voli di linea. Mentre migliaia e migliaia di uomini e donne ne seguivano l'incedere in rispettoso silenzio, rotto qua e là da qualche applauso liberatorio.

 

Dietro il catafalco, con una rappresentanza di militari e di alcuni fedeli collaboratori della casa reale, solo il nucleo più intimo della famiglia: in prima fila i quattro figli di Elisabetta (re Carlo III con i principi Anna, Andrea ed Edoardo); in seconda i figli di Carlo (e Diana) con William al fianco del ribelle Harry, quasi a voler accantonare polemiche e pettegolezzi; quindi Peter Phillips (figlio di Anna e nipote più anziano della sovrana); il cugino duca di Gloucester, il conte di Snowdon (figlio della defunta sorella Margaret) e il vice ammiraglio Tim Laurence (consorte di Anna). Cuore di una dinastia che, sia pure tra vicissitudini, scandali e ruoli diversi, mira evidentemente a snellire la propria configurazione in nome dei tempi nuovi; anche a rischio di far balenare la scure di un centinaio di esuberi fra il personale dello staff di palazzo.

Ai mariti, dentro Westminster, si sono unite quindi in un clima di profonda emozione pure le consorti, una dietro l'altro: dalla regina Camilla, a Sophie di Wessex, a Kate e anche a Meghan, vestita a lutto al centro della scena come gli altri in barba alle aspettative dei tabloid più ostili. Tutti uniti, almeno in questo momento supremo: segnato nella camera ardente da un breve rito di benedizione del feretro; dai cori degli inni sacri; dai richiami alla fede cristiana della regina fatto dell'arcivescovo di Canterbury Justin Welby; dalla recita del Padre Nostro intonata a una voce col rettore dell'abbazia di Westminster David Hoyle.

Scampoli finali di una cerimonia, cui è seguita la toccante deposizione definitiva del vessillo personale di Elisabetta II ai piedi della bara; poi il primo turno di veglia affidato ai vertici politici del Regno al gran completo oltre ogni divisione (dalla premier Tory Liz Truss al leader dell'opposizione laburista Keir Starmer; dalla first minister indipendentista del governo locale scozzese Nicola Sturgeon fino addirittura alla capofila dei repubblicani nordirlandesi dello Sinn Finn, Michelle O'Neill); e infine all'apertura delle porte alla gente comune, fra lacrime, inchini dignitosi, segni di croce, fiori, Union Jack. L'inizio di un flusso che entro lunedì dovrebbe veder avvicendare fino a 750.000 persone solo tra chi riuscirà ad avere accesso alla hall, secondo le previsioni dei responsabili dei trasporti pubblici di Londra; fino a oltre un milione, secondo altre stime. A costo di doversi sobbarcare - sotto l'occhio di un apparato di polizia forse senza precedenti sull'isola - attese in coda che potrebbero raggiungere le 30 ore: record di pazienza inusitato persino per le proverbiali attitudini d'oltre Manica.

 

Aperta la camera ardente

Si sono aperte al pubblico le porte della camera ardente della defunta regina Elisabetta II a Westminster hall. Al momento la coda per entrare è lunga circa 4,5 km e attraversa il Tamigi sul ponte di Lambeth. Per chi vuole mettersi in fila, basta controllare su un apposito canale youtube per vedere dove arriva la coda. Al momento la coda estende lungo la riva meridionale del Tamigi fino all'altezza di Tower Bridge. La camera ardente rimarrà aperta 24 ore su 24 fino alle 06.30 (le 07.30 in Italia) di lunedì mattina, giorno dei funerali. All'entrata sono previsti controlli di sicurezza, simili a quelli degli aeroporti. Lungo il percorso vi sono 500 toilette mobili, mentre numerosi musei ed edifici pubblici rimarranno aperti fino a tardi, o anche tutta la notte, per chi ha bisogno di un bagno. Si ritiene che faranno altrettanto bar, ristoranti e pub. Chi è in fila riceve un braccialetto colorato, in modo da potersi assentare brevemente e poi far ritorno. Sono previste otto postazioni mediche mobili e mille volontari sono impegnati per prestare assistenza. Le autorità hanno avvertito il pubblico che la fila potrebbe durare molte ore, con scarse possibilità di sedersi. Per la coda è stato predisposto un percorso massimo di 16 km.

Fila sudditi lungo il Tamigi per rendere omaggio alla Regina

Comincia a muoversi la fila che corre lungo il Tamigi delle migliaia di persone in coda da ore per rendere omaggio a Elisabetta II a Westminster hall. È stata data luce verde al primo gruppo: i primissimi a mettersi in attesa fin dalla notte e che adesso sono su Lambert Bridge. Lo attraversano, guidati da forze dell'ordine e volontari, per poi continuare questa sfilata di giorni lungo Millbank e fino appunto a Westminster dove è giunto il feretro della sovrana.

Un'operazione organizzata al millimetro. Il cordone umano corre lungo il fiume e si muoverà lentamente, diviso per sezioni. Ma il flusso è già continuo. I primi ad entrare per rendere omaggio anche a Londra, dopo Edimburgo, alla regina scomparsa, sono previsti alle 17 locali, le 18 in Italia.

Joe Biden, condoglianze a Carlo III

Joe Biden ha avuto un colloquio telefonico con il re Carlo III e gli ha offerto le sue condoglianze per la morte della regina Elisabetta. Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che il presidente americano ha ricordato con il re la gentilezza e l'ospitalità della regina quando lo ha ospitato insieme alla First lady Jill Biden al castello di Windsor.

Voli cancellati

British Airways, compagnia aerea di bandiera del Regno Unito, ha cancellato 16 voli a corto raggio per non disturbare il passaggio a Londra della processione in cui nel pomeriggio verranno accompagnate le spoglie mortali della regina Elisabetta II da Buckingham Palace fino a Westminster Hall. In precedenza i vertici dell'aeroporto di Heathrow avevano confermato l'iniziativa di un silenzio nel cielo della capitale britannica in onore della sovrana.

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Silenzio nei cieli di Londra durante la processione

Vi dovrà essere silenzio anche nel cielo di Londra durante la processione che nel pomeriggio accompagnerà le spoglie mortali della regina Elisabetta II da Buckingham Palace fino a Westminster Hall, dove da oggi a domenica sono previsti quattro giorni di apertura del feretro all'omaggio popolare di massa.

Lo conferma una portavoce dell'aeroporto di Heathrow, principale scalo britannico e fra i maggiori d'Europa, precisando che fra le 13.50 e le 15.40 locali (le 16.40 italiane) scatterà un regime di tutela dai rumori dello spazio aereo della capitale che potrà causare deviazioni e qualche ritardo per i voli passeggeri programmati in quella fascia d'orario.

«Imporremo le modifiche necessarie in segno di rispetto verso il periodo di lutto per la scomparsa di Sua Maestà», ha sottolineato la portavoce, scusandosi in anticipo per i possibili disagi. È previsto che il corteo funebre arrivi a Westminster Hall alle 15 ora britannica, dopo poco più di mezz'ora di percorso; ma il 'silenzio aereò scatterà a partire da 40 minuti prima circa e fino a 40 minuti dopo.

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