Messico, la guerra dei narcos: ritrovati in una fossa comune 75 sacchi con resti umani smembrati

Giovedì 12 Settembre 2019 di Marta Ferraro
Ritrovati almeno 75 sacchi contenenti resti umani smembrati in una fossa, nello stato messicano di Jalisco
Almeno 75 sacchi contenenti resti umani smembrati sono stati trovati in una fossa clandestina scoperta lo scorso 3 settembre in prossimità del quartiere La Primavera, nel comune di Zapopan, situato nello stato messicano di Jalisco, secondo quanto riferisce La Razón.

Gli esperti forensi hanno già ricomposto otto cadaveri, anche se per ora il numero totale di corpi presenti sul luogo è sconosciuto, poiché i lavori di scavo continuano e si suppone che il numero di resti umani potrebbe aumentare.
«È un lavoro forense molto complicato, perché è necessario prima assemblare i corpi quando possibile e poi procedere all'identificazione», ha dichiarato Macedonio Tamez Guajardo, coordinatore strategico della sicurezza del comune.

La macabra scoperta è stata fatta dopo che i residenti della zona hanno denunciato la presenza di cattivi odori provenire della loro proprietà. Inizialmente, i ricercatori hanno scavato a una profondità di 5 metri, ma pochi giorni dopo hanno deciso di utilizzare macchinari pesanti per rimuovere il terreno fino a una profondità di 10 metri.

È noto che la presenza di fosse clandestine - all'interno di fattorie o in terre abbandonate - è un fenomeno tristemente frequente nell'area metropolitana di Guadalajara.

L'area in questione, poi, è teatro di controversie territoriali tra i cartelli della droga, principalmente tra Jalisco Nueva Generación e Nueva Plaza.Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 08:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA