Rivincita dell'Italia sul Brasile dopo il caso Battisti: scarcerato dai giudici milanesi il killer latitante di Rio

La cattura di Cesare Battisti
La cattura di Cesare Battisti
Lunedì 12 Settembre 2022, 22:59 - Ultimo agg. 23:10
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Dopo aver atteso per anni l'estradizione dell'ex terrorista Cesare Battisti, ora l'Italia si prende la sua rivincita sul Brasile. È tornato in libertà Gustavo Miranda Braga Dos Santos, accusato di aver ammazzato il padre a coltellate nel maggio del 1995, a Rio de Janeiro, durante una lite scaturita per futili motivi. Il brasiliano è stato condannato nel suo Paese a 30 anni di reclusione, ma è riuscito a scappare in Europa, stabilendosi in Belgio. Su di lui pende un mandato di cattura internazionale spiccato dal Brasile. Dopo 28 anni di latitanza, lo scorso 28 luglio Braga Dos Santos è stato arrestato dalla polizia a Malnate, in provincia di Varese. Il 49enne si trovava nel camping "La Famiglia" insieme al figlio, impegnato nei Mondiali di canottaggio.

È rimasto in galera fino a oggi, quando la quinta sezione penale della Corte di appello di Milano ha ordinato la revoca della misura cautelare della custodia cautelare in carcere, in quanto "ha perso efficacia dopo 40 giorni dalla comunicazione dell'arresto" alle autorità brasiliane. "Rilevato che a tutt'oggi non risulta pervenuta la domanda di estradizione e osservato che risulta decorso il termine di cui all'articolo 13 del trattato bilaterale di estradizione Italia-Brasile", i giudici milanesi ne hanno ordinato la scarcerazione. Soddisfatto il legale del 49enne, l’avvocato Alexandro Maria Tirelli, presidente delle Camere penali del diritto europeo e internazionale. È bene ricordarlo Battisti non è stato estradato dal Brasile, ma è stato espulso dalla Bolivia.

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