Russia, l'allarme del Golos sulle elezioni: «Attenzione agli imbrogli sul voto»

Russia, l'allarme del Golos sulle elezioni: «Attenzione agli imbrogli sul voto»
di Mattia Ronsisvalle
Lunedì 12 Settembre 2022, 20:54
4 Minuti di Lettura

La Russia al voto per la prima volta da quando è iniziata la guerra in Ucraina.
Numerose le segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine nel corso delle elezioni amministrative per «possibili imbrogli»



Iniziate il 9 settembre, le elezioni russe si sono concluse l’11 settembre, giorno in cui i «rivali» americani hanno ricordato il ventunesimo anniversario del triste attacco alle Torri Gemelle.
La chiamata al voto dei cittadini prevede l'elezione di nuovi governatori, rappresentanti dell'autogoverno locale e legislatori regionali.

A far da sfondo, la guerra in Ucraina: è la prima volta che i russi sono chiamati al voto da quando il conflitto con l’Ucraina è iniziato. Nelle scorse ore il Cremlino ha escluso «ogni possibilità di negoziati con l’Ucraina», come affermato dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
 

Il voto e i primi risultati

In tutta la Russia sono in palio 31mila seggi locali in 82 distretti della Federazione e, in particolare, 14 governatorati a suffragio diretto, sei Parlamenti regionali, 11 Parlamenti municipali e 1.417 seggi di 125 dei 146 consigli municipali di Mosca.

Il presidente Vladimir Putin ha votato online già nei due giorni precedenti all’apertura delle urne.
Solitamente il leader russo vota in un seggio del Sud-Ovest di Mosca, ad eccezione di quest’anno e del 2021 quando ì votò da remoto per via del Covid.
«Il voto da remoto? È conveniente e affidabile. Lo raccomando» – spiega Putin alla Tass.

Usciti i primi risultati parziali delle elezioni regionali e locali, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato alla Tass che: «I votanti hanno dimostrato un un alto livello di sostegno al presidente Vladimir Putin e alle sue decisioni, comprese quelle riguardanti «l’operazione militare speciale» in Ucraina.

Secondo i risultati provvisori fin qui resi noti dalla Commissione elettorale centrale, risultano rieletti i governatori di tutte le 14 regioni in cui si votava per questa carica, mentre il partito Russia Unita di Putin si aggiudica la maggioranza nei parlamenti regionali. Russia Unita risulta vincitrice anche nelle elezioni per i consigli distrettuali a Mosca, conquistandone 1.100 su un totale di circa 1.400.

Il ruolo del Golos e le violazioni del voto

Nato nel 2000 in Russia, il Golos - movimento per la difesa dei diritti dei votanti - è un’organizzazione russa creata per tutelare i diritti elettorali dei cittadini e promuovere la società civile.
A partire dal 2008, l’organizzazione copre 40 regioni russe ed è l’unico osservatore elettorale attivo in Russia indipendente dal governo russo.

Secondo il Golos, durante le elezioni, sono quattro le città in cui sono state segnalate possibili violazioni del voto: Mosca (543), Krasnodar (141), Repubblica Udmurta (88) e Kirov (65).  

Nei primi due giorni di votazioni, due commissioni elettorali a Mosca hanno affrontato una sfida insolita: la Corte Suprema della Russia, proprio durante le votazioni in corso, ha reintegrato due candidati precedentemente ritirati dalle elezioni nei distretti di Izmailovo e Levoberezhny.
Una situazione che fa dubitare sul risultato finale delle elezioni, dal momento che una parte significativa degli elettori ha già votato venerdì e sabato, quando non c'erano candidati alle schede.
Al momento le commissioni elettorali dei distretti di interessati non concordano con le decisioni dei tribunali.
Quello di Mosca resta il caso più eclatante, ma Golos riporta anche che «le forze dell’ordine hanno ricevuto molte segnalazioni da parte dei cittadini che si sono visti limitati nell’esercitare il loro diritto di controllo da parte delle commissioni elettorali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA