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Russia: addio Coca-Cola e Pepsi, le bibite sovietiche conquistano il mercato

Sabato 13 Agosto 2022 di Mattia Ronsisvalle
Russia: addio Coca-Cola e Pepsi, le bibite sovietiche conquistano il mercato

Cresce il numero di prodotti che imitano le più famose bibite americane. 
CoolCola, Fancy e Street sono alcune delle nuove protagoniste del mercato russo e bielorusso.


L’operazione «made in Russia» continua dopo che molti marchi occidentali hanno lasciato la Russia all’inizio dell’«operazione militare» intrapresa da Vladimir Putin. Tra i brand più importanti, quelli del settore del food and beverage. Sebbene le bevande gassate prodotte da Coca-Cola e PepsiCo siano ancora disponibili in Russia, sono destinate a scomparire nel tempo a causa dell'esaurimento delle scorte, lasciando il campo ai produttori locali. Ricordiamo che PepsiCo ha sospeso la produzione e la vendita di bibite gassate in Russia a marzo così come la Coca-Cola co.
Dopo il caso McDonald’s, in Russia si cerca una strada per ricreare le bibite gassate tanto famose in Occidente, con ingredienti russi ovviamente.

Ma nonostante Putin abbia etichettato la Coca-Cola come «robaccia chimica», i produttori locali si sono messi a produrre la propria versione della soda «chimicamente dolce». Non ci è voluto molto tempo: già a maggio, lo stabilimento moscovita Ochakovo presentò al mondo le proprie bevande. Ma a colpire sono soprattutto i nomi che richiamano le bevande americane: CoolCola, Fancy e Street (simili a Coca-Cola, Fanta e Sprite).

Il produttore ha sottolineato che CoolCola è una bevanda con il «gusto iconico della cola», Fancy ha il «gusto riconoscibile della Fanta» e Street «contiene limone, succo di lime ed estratti vegetali». È già possibile acquistarli nei negozi russi e rinfrescarsi nell'afosa estate del 2022.

Anche il marchio Chernogolovka – fondato nel 1998 e che prende il nome della piccola città russa di Černogolovka - sta producendo le proprie bevande con un successo legato anche alla pubblicità: gli spot pubblicitari dai toni accattivanti stanno riscuotendo un gran successo in Bielorussia. La linea di prodotti dell’azienda russa comprendeva le bevande Tarhun, Baikal e Duchesse. Ad oggi la gamma di bibite ha incluso la Fun Cola «piena di mille allegre bollicine» e la Cola di Chernogolovka creata sulla base di «Ingredienti naturali» (proprio così, con la lettera maiuscola). E per sostituire la Fanta e la Sprite? Ecco pronta la Fantola che secondo il Ceo Natalia Sakhnina è «pensata per i giovani della Generazione Z». La società russa punta a prende il 50% della quota di mercato del Paese entro i prossimi due anni rispetto all’8,5% del 2021.
«Eravamo, siamo e saremo il principale produttore russo di bevande. Stiamo lavorando per ottenere la leadership assoluta nel mercato russo», ha detto Sakhnina.
Le entrate nel mercato russo delle bevande analcoliche ammontano a 8,8 miliardi di dollari, secondo il fornitore di dati Statista.

Il vice primo ministro della regione di Mosca ha dichiarato all’agenzia di stampa Tass che sugli scaffali dei negozi compariranno sempre di più prodotti nazionali e «dal gusto familiare».

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