Russia minaccia di colpire i convogli occidentali che trasportano armi per l'Ucraina. Il timore dell'escalation Video

Sabato 2 Aprile 2022 di Paolo Ricci Bitti
Russia minaccia di colpire i convogli occidentali che trasportano armi per l'Ucraina. Lo smacco per l'elicottero abbattuto da missile britannico

La minaccia scagliata dalla Russia è diretta e pesante, anche se non è facile trasferirla sulla carta geografica. L'ambasciatore Andrey Kelin, dalla residenza di Londra, ha detto che l'esercito e l'aviazione russa potrebbero inquadrare nel mirino i convogli occidentali, in questo caso targati UK oppure Nato, che trasportano armi pesanti e missili destinati all'Ucraina

E' la reazione piccata della Russia che ha registrato la perdita di una elicottero pesante Mi-28N, velivolo anticarro dotato anche di un cannoncino rotante da 30 mm: l'Havoc (così viene chiamato dalla Nato) è stato abbattuto regione di Luhansk dagli ucraini con un missile terra-aria portatile Starstreak a guida laser fornito dalla settimana scorsa dalla Gran Bretagna con relativo addestramento effettuato da specialisti dell'esercito di Sua Maestà, perché non si può imparare a usare armi di quest'ultima generazione (vedi il video sotto)  con un tutorial on line.

Un'arma micidiale che alza di parecchio il livello dell'arsenale della nazionale aggredita dalla Russia, costretta sempre di più a rivedere le strategie d'impiego di mezzi e uomini sullo scenario ucraino. Il timore è che la risposta russa a questi ripetuti smacchi faccia di nuovo premere sull'acceleratore da parte dello schieramento di Mosca che sembrava invece avere scalato le marce. Sembrava, perché poi bisogna sempre considerare il punto di vista degli aggrediti che con queste armi sofisticate possono difendersi sempre meglio mentre le perdite di civili aumentano di giorno in giorno.  

 

Il Pentagono, in questo ambito, annuncia che fornirà a Kiev fino a 300 milioni di dollari in più di aiuti militari, inviando anche armi di ultima generazione come i missili guidati da laser e droni "kamikaze". Secondo il Nyt, gli Usa contribuiranno poi a trasferire carri armati di fabbricazione sovietica destinati a rafforzare le difese dell'Ucraina nel Donbass. E daranno anche maschere anti gas e tute protettive. E di missili portatili terra-aria il regno Unito ne fornirà 6mila all'Ucraina. «L'artiglieria a lungo raggio e i sistemi antinave che Londra ha promesso a Kiev diventeranno obiettivi legittimi per le truppe russe se consegnati in Ucraina» dice allora alla Tass l'ambasciatore russo nel Regno Unito, Andrey Kelin.

 

 

Ma c'è il rischio che questi convogli, caricati con armi occidentali giunte via cielo, terra e mare nei paesi della Nato confinanti con l'Ucraina, vengano bersagliati dall'esercito russo prima dell'ingresso in Ucraina? E' questo uno dei timori più forti legati al sostegno di Kiev. Un raid militare in un paese che non sia l'Ucraina richiederebbe una risposta diretta con le conseguenze che si possono immaginare. E del resto minacciare di colpire questi convogli solo dopo che sono entrati in Ucraina pare troppo ovvio, i russi, com'è logico che sia, lo fanno già nel caso riescano a individuarli grazie a intelligence - spiate, insomma - droni e satelliti.

 

L'ambasciatore Kelin mette le mani avanti: "Tutte le forniture di armi sono destabilizzanti, in particolare quelle annunciate dalla Gran Bretagna. Di fatto aggravano la situazione, rendendola ancora più sanguinosa. Naturalmente le nostre forze armate considererano un obiettivo questi rifornimenti se attraversano il confine ucraino".

Ma quali e quante armi britanniche o comunque occidentali potrebbero essere fonite all'Ucraina:  il Segretario alla Difesa britannico è diffidente riguardo all'appello di Zelensky al vertice Nato della scorsa settimana per la fornitura di carri armati. Ben Wallace ha dichiarato: «Una delle maggiori sfide è che più si sale nella sofisticazione dei sistemi d'arma, maggiore è la formazione necessaria per usarli, motivo per cui il vero obiettivo deve essere aiutare gli ucraini a ristrutturare o localizzare equipaggiamento russo o sovietico che è già nel loro inventario. Fornire solo carri armati britannici non funzionerebbe davvero».

Ultimo aggiornamento: 3 Aprile, 17:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA