Russia, mercato automobilistico in crisi: ecco perché le auto non escono dagli showroom

Russia, mercato automobilistico in crisi: ecco perché le auto non escono dagli showroom
di Mattia Ronsisvalle
Lunedì 25 Luglio 2022, 20:00
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Diminuisce la domanda nel mercato automobilistico nella Federazione russa nonostante gli aiuti da parte dei produttori cinesi. Gli analisti del settore parlano di «una crisi da non sttovalutare e a cui porre rimedio».

Una brusca frenata per l’economia della Russia.
Secondo quanto riporta l’Association of European Business, a giungo le vendite di autovetture nuove e veicoli commerciali leggeri sono diminuite dell'82%, ovvero 27,8 mila unità in meno. Secondo i risultati degli ultimi sei mesi, il mercato è sceso del 56,9% totale, con perdite fino a 370,2 mila unità.

Il preoccupante scenario è stato provocato da una crisi logistica causata dall' «operazione speciale» in Ucraina, nonché dalle restrizioni dovute alle sanzioni da parte dell’Occidente. Dalla fine di febbraio, la maggior parte dei marchi esteri, ad eccezione di quelli cinesi, ha sospeso la produzione nella Federazione Russa e le consegne: in questo modo le aziende russe stanno riscontrando problemi di produzione per mancanza di componenti.

Per ovviare al problema, il Ministero dell'Industria e del Commercio ha annunciato programmi di sostegno statale dal mese di luglio: per gli automobilisti ci saranno prestiti preferenziali con uno sconto su un pagamento anticipato.
L’azienda produttrice di automobili AvtoVaz è al momento l’unico beneficiario del rilancio del settore dato che non vengono attualmente prodotte altre auto di serie e che soddisfano i criteri per la partecipazione al programma. L'azienda con sede centrale a Togliatti, ha ripreso la produzione solo all'inizio di giugno dopo un periodo di inattività.

A fine mese le vendite del suo marchio Lada - con cui vengono vendute in Europa Occidentale le autovetture della casa automobilistica russa - sono diminuite dell'81%, a 7,5mila unità. Il bestseller tra le auto straniere Kia ha ridotto le vendite dell'80% a 3,7 mila auto. Il terzo posto è ora occupato dal gruppo Gaz, le cui vendite sono scese del 42% a 2,7 mila unità. Hyundai e Renault hanno ridotto le vendite dell'86%, rispettivamente a 2,7 mila unità e 1,8 mila unità, Haval - del 53% (1,6 mila), Uaz - del 44% (1,6 mila), Geely - del 50% (1 mila), Volkswagen e Skoda - del 93%, rispettivamente fino a 671 e 659 auto. I restanti marchi europei e giapponesi sono usciti dalla top 10 delle vendite.

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