Sabina Nessa uccisa a Londra, l'ombra del killer sconosciuto: 40enne rilasciato, bufera su Scotland Yard

Giovedì 23 Settembre 2021
Sabina Nessa uccisa a Londra, l'ombra del killer "sconosciuto": 40enne rilasciato, bufera su Scotland Yard

Si infittisce a Londra il mistero sulla morte di Sabina Nessa, uccisa da «uno sconosciuto», stando alle ipotesi investigative di queste ore, la sera del 18 settembre, dopo che se ne erano perse le tracce verso le 20.30 mentre andava a un pub per incontrare amici. I vertici della polizia londinese si sono impegnati proprio nei giorni scorsi a concentrare di più la loro attenzione sulle indagini relative alle violenze contro le donne. Un quarantenne è stato oggi rilasciato da Scotland Yard dopo essere stato fermato come sospetto responsabile del femminicidio, anello di una di una catena di orrori registrati in serie avvenuti in questi mesi nella capitale o in altre località del Regno Unito. Lo hanno reso noto gli inquirenti in una conferenza stampa, a 5 giorni dal ritrovamento del cadavere di Sabina Nessa, insegnante di 28 anni, in un parco di Kidbrooke (Greenwich), nell'area sud-est della metropoli.

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Sabina Nessa, polizia tende a minimizzare

Ma nel briefing odierno il capo detective Trevor Lawry ha sottolineato come episodi analoghi a quelli di cui è rimasta vittima Sabina siano nel complesso isolati e come in generale la strade di Londra siano «sicure per le donne». Parole destinate a rilanciare le polemiche sulle negligenze imputate a più riprese nei mesi scorsi alle forze dell'ordine e culminate nella richiesta - non accolta - di non confermare per il prossimo biennio alla guida di Scotland Yard la contestata Cressida Dick, peraltro prima comandante donna della Metropolitan Police di Londra. Tanto più che lo stesso sindaco della capitale, Sadiq Khan, ha invece riconosciuto l'allerta femminicidi come una piaga ormai «epidemica» nelle città britanniche. Attiviste di vari movimenti femministi si sono date intanto appuntamento per una veglia di protesta venerdì in memoria di Sabina. Non senza denunciare come il suo caso abbia avuto minore eco da parte dei media, della politica o dei responsabili dell'ordine pubblico rispetto all'orrore suscitato ad esempio a marzo dalla morte della 33enne Sarah Everard (rapita in un quartiere residenziale e poi uccisa proprio da un poliziotto fuori servizio, Wayne Couzens) solo perché la vittima di questi giorni «non è di pelle bianca».

 

Ultimo aggiornamento: 19:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA