Scandalo Oxfam: sotto accusa anche il capo dell'Ong, Mark Goldring, «sapeva degli abusi»

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Emergono nuove accuse nello scandalo sessuale di Oxfam e nel mirino finisce il numero uno dell'organizzazione umanitaria, il chief executive Mark Goldring. Sul Times gli viene infatti imputato di essere stato messo a conoscenza in prima persona di altri asseriti abusi segnalati (in tempi più recenti) dall'ex garante interna per la tutela delle norme di comportamento Helen Evans, diventata una «talpa» nella vicenda, ma di averli ignorati. 

Si tratta di episodi come le sospette molestie compiute contro una volontaria 14enne da parte di un dipendente adulto in uno dei negozi gestito dall'associazione nel Regno Unito per autofinanziarsi o come il presunto stupro di una donna da parte di un operatore in Sud Sudan. La Evans, che ha occupato il suo ruolo dal 2012 al 2015, ha affermato anche in una intervista televisiva che Goldring e i vertici di Oxfam avevano cancellato un incontro per discutere degli abusi compiuti dai funzionari della ong. Ieri si era dimessa la numero due dell'organizzazione, Penny Lawrence, ma la sua
testa potrebbe non essere l'unica a cadere.
Martedì 13 Febbraio 2018, 11:10 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 15:12
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