Slovacchia, giornalista ucciso: il mandante pagò 70mila euro per farlo eliminare

Lunedì 1 Ottobre 2018
Slovacchia, giornalista ucciso: il mandante pagò 70mila euro per farlo eliminare

Il mandante dell'omicidio del giornalista slovacco Jan Kuciak pagò 70 mila euro per il suo assassinio. Lo ha detto oggi ai giornalisti uno dei procuratori che si occupano del caso. Secondo la fonte, il mandante aveva pagato prima 50 mila euro in contanti e poi 20 mila euro per saldare il debito.

LEGGI ANCHE Slovacchia, giornalista investigativo e la compagna uccisi a colpi di pistola: lui indagava anche sulla 'ndrangheta
LEGGI ANCHE Slovacchia, il caso del reporter ucciso manda in crisi il governo: il premier Fico offre le dimissioni


Dell'omicidio sono state accusate 4 persone, che ieri il tribunale ha posto in custodia cautelare. I primi due, accusati di aver eseguito l'omicidio, un ex poliziotto Tomas Szabo ed un ex soldato Miroslav Marcek, sono stati arrestati giovedì. Venerdì sono stati arrestati altri due, l'imprenditore Zoltan Andrusko e la 44enne Alena Zsuzsova, l'interprete di italiano, accusata di aver ordinato l'omicidio. Tre degli accusati hanno presentato ricorso. Se condannati, rischiano l'ergastolo.

 

 


Si tratta del killer, del mandante, del mediatore e del complice. Il procuratore generale slovacco Jaromir Ciznar ha definito le prove contro gli accusati «molto forti».

IL DELITTO
i giovane Jan Kuciak, 27 anni, è stato fatto fuori lo scorso febbraio con un colpo d'arma da fuoco nella sua abitazione, e il killer ha ucciso anche la fidanzata, facendo poi perdere le sue tracce. Per gli inquirenti è molto probabile che movente di questa esecuzione sia proprio fermare il lavoro del reporter. Si tratta del primo omicidio di un giornalista nella storia della Slovacchia  e il governo aveva offerto un milione di euro per ogni informazione che possa condurre all'arresto del colpevole. Una mossa che non ha mancato di sollevare polemiche non solo a livello nazionale.

Infatti Kuciak, da tre anni reporter del sito Aktuality. sk, si dedicava soprattutto a procedimenti giudiziari per frodi fiscali, in particolare sui casi di persone vicine al partito di governo del premier Robert Fico.

Ma secondo il prestigioso giornale Dennik N., avrebbe collaborato con un giornalista anglosassone anche a inchieste sulla mafia italiana, e sui relativi affari sui fondi europei. La mafia italiana è «presente nell'area est del paese», ricorda il sito della testata, e Kuciak, con il collega, si sarebbe occupato «del sospetto che la mafia ruba i fondi Ue e li rimanda in Italia».

In particolare il giovane si sarebbe occupato di un gruppo criminale legato alla 'ndrangheta calabrese. I media principali del paese, indignati, hanno ricordato che due giornalisti investigativi sono scomparsi in passato: uno è sparito dieci anni fa, l'altro nel 2015. Entrambi si occupavano degli affari della criminalità organizzata.

Ultimo aggiornamento: 12:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA