Sola in casa per la quarantena da coronavirus, 13enne stuprata e uccisa nella sua cameretta

Martedì 7 Aprile 2020

Stuprata nel letto e picchiata a morte. Così è morta Ana Paola, tredicenne di Sonora, in Messico. La piccola di appena si trovava sola in casa dopo che la madre era uscita a fare la spesa visto il coronavirus. Al ritorno la donna ha trovato la figlia priva di vita bloccata nel letto.

Secondo la ricostruzione dei fatti, gli aggressori sarebbero riusciti ad entrare in casa, anche se non sono chiari i motivi dell'effrazione. Hanno quindi accerchiato la ragazza, l'hanno immobilizzata, violentata e poi l'hanno picchiata fino ad ucciderla.  La mamma era uscita da sola per rispettare la legge che in questo momento di crisi sanitaria impone che si esca uno alla volta per fare la spesa al supermercato.

La Commissione nazionale per i diritti umani (CNDH) aveva già lanciato l'allarme sull'aumento dei rischi in quarantena, in un paese dove in media dieci donne vengono uccise ogni giorno, e secondo la Rete per i diritti dei minori, almeno tre di queste vittime sono minorenni. Ora tutto il paese, e non solo, chiede che venga fatta giustizia per la bambina, tanto che in rete è diventato virale l'hashtag #JusticiaParaAnaPaola.

Ultimo aggiornamento: 20:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA