Spagna, fallita la mozione di sfiducia contro Sanchez: ultradestra isolata

Giovedì 22 Ottobre 2020 di Elena Marisol Brandolini
Spagna, fallita la mozione di sfiducia contro Sanchez: ultradestra isolata

Barcellona - É rimasto solo Vox con i suoi 52 deputati, nel congresso spagnolo, a sostenere la sua mozione di sfiducia contro il governo Sánchez, tutti gli altri partiti dell’arco parlamentare hanno votato contro, in un inedito cordone sanitario avvolto attorno all’estrema destra neo-franchista. Incerto fino all’ultimo il voto del PP, che assieme a Ciudadanos governa a Madrid e Andalusia grazie all’appoggio del partito di Abascal. Solo nella tarda mattinata di oggi, l’intervento del suo presidente Casado scioglieva la riserva, annunciando un No netto e senza appello alla mozione definita “dell’inganno”, perché «Noi non vogliamo essere come voi».

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Si conclude così la due giorni di discussione parlamentare sulla mozione di sfiducia meno votata nella storia democratica spagnola, che ha rafforzato la maggioranza di governo e creato problemi solo allo schieramento conservatore. In un momento in cui la Spagna supera il milione di contagi Covid e si prepara per nuove misure di restrizione della mobilità. Santiago Abascal era intervenuto ieri a illustrare la mozione, perché «Il suo – ha detto rivolgendosi a Pedro Sánchez – è il peggior governo degli ultimi 80 anni di storia spagnola», includendovi quindi il lungo periodo di quasi 40 anni di dittatura, «un fronte popolare social-comunista alleato di terroristi e separatisti, un governo contro lo Stato, la nazione e il re». 

 

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Un manifesto impregnato d’ideologia franchista, riammodernato appena con riferimenti a Trump di cui, ha lamentato, si dà «un’immagine distorta». Un ragionamento profondamente anti-democratico, razzista e maschilista, che perora la messa fuorilegge dei partiti indipendentisti, nega l’esistenza dei femminicidi, vuole il superamento delle Comunità Autonome, afferma che «Eta non è stata sconfitta», considera la Memoria Storica una campagna istituzionale per imbavagliare gli storici, parla dell’epidemia come del “virus cinese”, si scaglia contro Unione Europea e OMS parte «di un progetto di mafia internazionale», tuona contro l’immigrazione che ha imposto «la delinquenza nei nostri quartieri e con essa la legge islamica» e sta riducendo la Spagna a «un letamaio multiculturale».

Troppo facile la replica per Sánchez: «Un vero patriota non considera di troppo la metà dei compatrioti, come accade a lei. Le risultano superflue tre lingue e mezza (català, euskera e galego), anche il castigliano della libertà. Lei ama una certa Spagna, quella di Torquemada», in riferimento al grande inquisitore dell’Inquisizione spagnola, «lei è erede dell’estrema destra di un tempo». Ma è stato Pablo Casado, col suo discorso, a rendere un’iniziativa politica di scarsa efficacia e dal finale scontato, un avvenimento che segna una novità nel quadro politico.

 

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Con un ragionamento brillante e molto duro nei confronti di Vox e del suo leader, che ne è rimasto visibilmente sconcertato, Casado ha rimesso al centro dello scacchiere politico il Partido Popular, provando a schiacciare Vox e l’alleanza Psoe-Unidas Podemos ai due estremi opposti. Si è quindi rivolto agli elettori di Vox sapendo che sono ex-elettori del PP, con la consapevolezza che la competizione sul terreno dell’estrema destra finora sta penalizzando i popolari nelle urne. Come gli ha ricordato il vice-presidente del governo Pablo Iglesias, «Un discorso che arriva tardi, perché buona parte dei suoi governi regionali dipendono da Vox e Vox sta vincendo la competizione anche sul piano culturale». Perché, se anche la foto di Plaza del Colón del febbraio 2019 delle tre destre insieme, prima delle elezioni di aprile, è sembrata oggi più lontana che mai, il PP dipende da Vox nel governo di alcune Comunità. Come in quella di Madrid, dove la presidente popolare Isabel Díaz Ayuso si vanta di rappresentare, assieme al re e ai giudici, l’unica vera opposizione al governo spagnolo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 09:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA