Los Angeles, spari in un liceo: 15enne uccide due studenti, ne ferisce altri quattro, poi tenta di togliersi la vita

Giovedì 14 Novembre 2019
Los Angeles, sparatoria in un liceo: ferisce sei studenti e poi si uccide
NEW YORK - Erano appena entrati in classe, quando la sparatoria è cominciati. Come in tutte le scuole d’America, anche alla Saugus High School di Santa Clarita, a 40 chilometri a nord di Los Angeles, in California, gli studenti hanno reagito come è stato loro insegnato in questi ultimi anni di continua violenza. Gli oltre 2300 studenti hanno cercato riparo, chiuso le porte delle classi, silenziato i cellulari, spento le luci, e atteso, accucciati a terra, sotto i banchi, l'arrivo della polizia. Le prime notizie parlano di due studenti morti (avevano 16 e 14 anni, una ragazza e un ragazzo), quattro feriti di cui uno grave. Lo sparatore era riuscito a fuggire, e difatti è stato dato ordine a tutte le scuole della zona di mettersi in “lock down”.

La polizia ha raccomandato anche ai cittadini di tenere le porte chiuse e rimanere in casa fino che l’allarme non fosse rientrato. Solo dopo due ore è stato confermato che l'attentatore era stato preso, dopo che aveva tentato di suicidarsi: le sue condizioni sono gravissime. Secondo la polizia si tratterebbe di un quindicenne asiatico, che era entraro armato nel suo liceo, vestito di nero, con un cappuccio che gli copriva la testa. Dopo aver ferito i suoi compagni, il teen-ager ha trovato rifugio in una casa, che è stata subito accerchiata dalle forze dell'ordine. Nel timore che l'attentatore avesse preso degli ostaggi, la polizia e l'Fbi hanno aspettato prima di intervenire. Solo dopo più di un'ora si è capito che il giovane «non era più una minaccia». La polizia lo ha trasferito in ospedale, ma non ha comunicato le sue reali condizioni. Secondo alcuni testimoni il giovane potrebbe essere già morto. 



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  Ultimo aggiornamento: 21:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA