Padre afghano vende la figlia di 9 anni in sposa a un 55enne: «Dovevo sfamare la famiglia»

Un'altra famiglia sarebbe in procinto di vendere due bambine di quattro e nove anni

Afghanistan, la supplica del padre di una sposa-bambina di nove anni al nuovo marito: «Ti prego non picchiarla»
Afghanistan, la supplica del padre di una sposa-bambina di nove anni al nuovo marito: «Ti prego non picchiarla»
Martedì 2 Novembre 2021, 20:31 - Ultimo agg. 4 Novembre, 09:31
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Costretto a vendere sua figlia di nove anni a un uomo di 55 come sposa bambina. Questa la tragica decisione presa da Abdul Malik, giovane padre afghano, per riuscire a sfamare la famiglia. Parwana Malik è stata comprata da uno sconosciuto nelle scorse settimane. Oggi il signor Malik ha deciso di raccontare la storia alla Bbc, confessando che al momento dell'addio, avrebbe supplicato il nuovo marito della bambina di non farle del male: «Abbi cura di lei. Dovrai provvedere a lei, ma per favore non picchiarla», queste le sue parole raccolte dall'emittente tv inglese.

La vicenda

Parwana e la sua famiglia hanno vissuto negli ultimi quattro anni in un campo profughi afghano nella provincia Badghis, nella zona nordoccidentale del Paese. Sopravvissuti grazie agli aiuti umanitari, la condizione economica della famiglia è drasticamente peggiorata da quando i talebani sono tornati al potere.

Due mesi fa il solito destino era toccato alla sorella di Parwna, venduta dalla famiglia a un ricco cittadino afghano a solo dodici anni.

Le parole della sposa bambina

La famiglia della sposa bambina ha raccontato di non aver avuto scelta e di essere una delle migliaia di famiglie povere presenti oggi in Afghanistan.

«Mio padre mi ha venduto perché non abbiamo pane, riso o farina. Mi ha venduto a un anziano per questo», ha spiegato la piccola a un'altra emittente giornalistica. Devastato dal senso di colpa, il padre Abdul ha raccontato che dal giorno in cui ha venduto la bambina non riesce più a dormire. L'uomo ha anche raccontato di esser giunto all'estrema decisone di vendere sua figlia perché senza alternative: «Siamo otto in famiglia. Sono stato costretto a vendere Parwana per mantenere in vita gli altri», ha spiegato ancora ai giornalisti.

Venduta per meno di 2000 sterline

Parwana è stata venduta per 200mila afgani in contanti, la locale moneta, equivalente a circa 1.600 sterline, ma l'introito con il quale la sua famiglia riuscirà ad acquistare pecore e terra potrà sostenere la famiglia di Abdul solo per pochi mesi.

«Questa è la tua sposa. Per favore, abbi cura di lei. Da questo momento sei tu il suo responsabile, per favore non picchiarla», queste le parole del giovane padre al nuovo marito della bambina.

«Era davvero a buon mercato. Suo padre era molto povero e aveva bisogno di soldi», ha raccontato il 55enne. «Lavorerà a casa mia. Non la picchierò e la tratterò come un membro della mia famiglia. Sarò gentile», ha rassicurato il nuovo marito della bambina dialogando con i giornalisti.

Afghanistan, Di Maio:

Un altro caso è vicino

Intanto, un'altra famiglia di nove membri nella provincia di Ghor starebbe vendendo le figlie di quattro e nove anni perché il padre disabile non sarebbe in grado di lavorare per sfamarle. Alla CNN l'uomo ha raccontato che le venderà per 10mila afgani, circa 800 sterline. Rassegnate a questo destino le piccole, come testimoniato dalle parole di una di loro raccolte dalla stampa. «Siamo una famiglia povera e non abbiamo di che mangiare. Capiamo questa scelta», ha spiegato la piccola di nove anni.

La situazione dell'Afghanistan

La vendita di una figlia è purtroppo una pratica molto diffusa nel Paese asiatico. Molte bambine crescono sapevo che intorno ai 10 anni potrebbero essere vendute a uomini ultracinquatenni.

L'economia in Afghanistan è sull'orlo del collasso e gli aiuti umanitari internazionali, dalla presa del potere dei talebani, sono stati sospesi. Gli effetti di questa crisi sociale ed economica si ripercuotono su molte famiglie, come quella di Parwana.

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