Terrorismo, documento comune delle polizie di 9 Paesi Ue

«Osmosi informativa fra tutti i comparti interessati alla lotta al terrorismo; interazione tra intelligence e law enforcement a livello europeo; information sharing come elemento chiave dell'azione di prevenzione e contrasto al terrorismo». Sono i tre punti cardine della dichiarazione comune di intenti firmata nella sede della Scuola superiore di Polizia a Roma dai capi delle polizie dei 9 Paesi Ue a vocazione mediterranea - Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Croazia, Grecia, Malta, Cipro - al termine del vertice ' Ermes', European Relationship for Mediterranean Security.

«Il rapporto tra forze di polizia e intelligence è strategico contro le minacce del terrorismo, della criminalità organizzata e del cybercrime - sottolinea il prefetto Franco Gabrielli capo della Polizia italiana, al termine del vertice europeo - Il punto essenziale non è possedere le informazioni ma condividerle. Sappiamo che non esiste una formula magica, ma abbiamo compiuto una ricognizione degli strumenti più utili affinché il contrasto sia sempre più efficace e tempestivo».

Gabrielli avverte poi che «la sovrabbondanza di informazioni è spesso una modalità per non contribuire a informare. Non bastano solo gli scambi di informazioni, serve capire i meccanismi con cui le informazioni vengono veicolate nei sistemi dei vari Paesi. Uno scambio eccessivo di informazioni può persino rappresentare un problema, è essenziale capire quali sono le fonti dell'informazione».
Mercoledì 7 Febbraio 2018, 17:14 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2018 16:55
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