Trump Biden, diretta: primo duello tv tra insulti e interruzioni. Il dem: «Clown e bugiardo». Il tycoon: «Nulla di intelligente in te»

Mercoledì 30 Settembre 2020 di Anna Guaita
Trump Biden, stanotte il faccia a faccia. Prime schermaglie tra gli staff dei due candidati

NEW YORK – Dopo la più insolita campagna elettorale della storia, circondati da un’atmosfera di attesa e eccitazione degna del Superbowl, ieri sera Donald Trump e il suo sfidante Joe Biden si sono finalmente incontrati faccia a faccia. Il primo dei tre dibattiti fra i due candidati alle elezioni del 3 novembre è partito con toni infuocati quando dai primi minuti Trump ha adottato la tattica di interrompere sia Biden che lo stesso moderatore, il giornalista della Fox Chris Wallace. Incalzante, Trump ha cercato subito di inquadrare Biden come «un socialista, che vuole «un sistema sanitario da Paese socialista». Biden è scoppiato a ridere e ha risposto: «Io sono democratico» e ha sostenuto di voler semmai allargare l’assicurazione Obamacare, mentre Trump vuole solo cancellarla, «lasciando venti milioni di americani senza assicurazione nel mezzo di una panedemia».

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I due hanno continuato a becchettarsi, con Trump sempre più arrabbiato: «Tu non sei intelligente, ti sei laureato con voti bassi», «Non fai comizi come li faccio io perchè non ci verrebbe nessuno», «Sei in politica da 47 anni e non hai combinato nulla», «Tu vuoi chiudere di nuovo il Paese e far crollare l’economia», «Tuo figlio è un drogato», «La sinistra radicale ti ha in pugno», e Biden che rispondeva a tono, ma ridendo: «Ma la vuoi smettere di abbaiare?», «Sei un clown e un bugiardo», «Sei il peggior presidente che l’America abbia mai avuto», e rivolgendosi alla telecamera: «Dopo tutte le bugie che vi ha raccontato quest’uomo, come potete credergli ancora?» Anche Biden ha interrotto, anche se molto meno di Trump, e anche lui si è fatto prendere dalla rabbia quando il presidente ha accusato il figlio di essere disonesto e drogato: «Mio figlio ha avuto un problema di droga, come tanti altri giovani e ne è uscito. Ma se davvero dobbiamo parlare di morale e famiglia.... allora parliamo della tua famiglia...» 
 

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Wallace ha tentato più volte di riportare il dibattito su una carreggiata più civile, e a un certo punto è anche sbottato: «Cerchiamo di essere più seri».
 

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La lite più rovente è stata sull’economia, con Trump che non voleva riconoscere di aver ereditato un’economia in crescita dalla precedente Amministrazione e Biden che non voleva riconoscergli di averla fatta crescere ulteriormente. Bisogna anche sottolineare che il continuo becchettare ha reso difficile a tutti e due di spiegarsi in modo completo e chiaro su vari punti. «Questo non è degno di un presidente» ha protestato Biden. «Signori – ha esclamato il moderatore -. Non voglio alzare la voce! Ma il Paese deve poter sentire e capire». 

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Quello che è stato chiaro tuttavia è che i due uomini sono su posizioni diverse praticamente su tutto. Più seria forse la differenza sul razzismo e sulle manifestazioni, con Trump insistente nel sostenere che sono state tutte violente e gestite dagli estremisti di Antifa, e Biden che lo accusava di aver contribuito a farle degenerare in violenza con le sue provocazioni. Biden si è comunque distanziato dalla violenza e anche da Antifa, condannandole, ma quando il moderatore ha chiesto che a sua volta Trump si distanziasse dai gruppi suprematisti bianchi, Trump si è limitato a dire «fate un passo indietro, e state in attesa», una dichiarazione che ha preoccupato vari analisti che vi hanno letto semmai un segno della vicinanza del presidente con questi gruppi della destra estrema.

Con un pubblico limitato di meno di 100 persone in un’aula della Case Western University di Cleveland, il dibattito non ha ricevuto applausi o fischi, come in genere succederebbe. Ma gli analisti dopo hanno definito l’appuntamento «non un dibattito ma una disgrazia» (Cnn), «un circo» (DrudgeReport) «La negazione del discorso civico» (Msnbc) «Hanno perso tutti» (Fox). 

Trump e Biden sono arrivati a questo primo appuntamento mentre già nel Paese si è aperto il “voto anticipato” e almeno un milione di americani hanno già votato. La media dei sondaggi nazionali dava a tutto ieri Biden in vantaggio con il 50,2 e Trump distanziato al 43,2. 

Nel passato i dibattiti hanno fatto poco per cambiare la situazione dei sondaggi. L’unico caso in cui lo scontro televisivo ebbe un effetto concreto sull’opinione pubblica è stato nel 1980, quando Jimmy Carter era in vantaggio e Ronald Reagan era indietro di due punti percentuali perché considerato un guerrafondaio pericoloso: la sua performamce calma e ironica cambiò del tutto quell’immagine aprendogli la strada per la vittoria. 

Nello scontro di ieri sera a Cleveland, Biden doveva dimostrare di non essere «senile e confuso», come Trump lo aveva continuamente descritto. Trump a sua volta doveva riuscire ad attirare l’attenzione del pubblico sui suoi successi, in particolare sull’economia, per riconquistare sopratttto il sostegno degli anziani e delle donne bianche. Secondo le prime valutazioni degli analisti, ieri sera, Biden è riuscito nel suo intento, Trump no. Un sondaggio a caldo della Cbs ha dato Biden vincente con il 48% contro il 41% per Trump.

Il faccia-a-faccia fra i due avversari è avvenuto mentre nel Paese echeggiava lo scoop del New York Times sulle tasse di Trump. Il quotidiano newyorchese ha potuto consultare le cartelle del presidente dal 2000 al 2017, e ha rivelato elementi che se confermati, potrebbero esporre Trump all’accusa di frode fiscale. Finora il presidente si è categoricamente rifiutato di rendere pubbliche le proprie cartelle delle tasse, abitudine di tutti i presidenti e candidati sin dagli anni Settanta. Per differeziarsi da Trump, invece, Joe Biden ha pubblicato le sue cartelle del 2019 poche ore prima del dibattito. E durante la discussione ha più volte sollecitato il presidente a mettere in chiaro la questione rendendo pubbliche anche le sue denunce fiscali.​

Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 07:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA