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Truppe russe, «morale instabile, rifiuto degli ordini e casi di diserzione». Il report dei servizi inglesi

Domenica 19 Giugno 2022 di Michele Galvani
Truppe russe, «morale instabile, rifiuto degli ordini e confusione sugli obiettivi di guerra». Il report inglese

La stanchezza, la paura, la confusione. La guerra in Ucraina inizia ad essere lunga, per i soldati russi, che iniziano a disertare «Le forze ucraine hanno probabilmente disertato nelle ultime settimane, ma è altrettanto probabile che il morale della Russia rimanga particolarmente instabile. Ci sono stati casi di intere unità russe che hanno rifiutato ordini e scontri tra ufficiali e le loro truppe». Lo sostiene il bollettino quotidiano dell'intelligence britannica come riporta Ukraninska Pravda.

«E' probabile che anche molti membri del personale russo di tutti i ranghi rimangano confusi sugli obiettivi della guerra. I problemi di morale nelle truppe russe sono probabilmente così significativi da limitare la capacità della Russia di raggiungere gli obiettivi operativi».

LE RAGIONI - Fra i motivi del basso morale russo, scrivono i servizi militari britannici, vi sono «la percezione di una modesta leadership, limitate opportunità di rotazione di riposo per le truppe, perdite molto alte, stress da combattimento, scarsa logistica e problemi di paga».

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Intanto, l'esercito ucraino ha dichiarato che la città assediata di Severodonetsk ha dovuto affrontare nuovamente un pesante fuoco di artiglieria e razzi mentre le forze russe attaccavano le aree circostanti. Lo stato maggiore dell'esercito nel suo bollettino, come riporta il Guardian, ha riconosciuto che le sue forze hanno subito una battuta d'arresto nell'insediamento di Metolkine, appena a sud-est di Severodonetsk, mentre continua la battaglia per la città industriale dell'Ucraina orientale. «A seguito del fuoco di artiglieria e di un assalto, il nemico ha ottenuto un successo parziale nel villaggio di Metolkine, cercando di ottenere un punto d'appoggio», ha dichiarato in un post su Facebook. Sergei Gaidai, il governatore di Luhansk nominato dagli ucraini, in un altro post online ha parlato di «dure battaglie» a Metolkine.

 

LE DATE - «Tutte le dichiarazioni dei russi che controllano Severodonetsk sono bugie. Sì, controllano la maggior parte della città, ma non controllano l'intera città. Ora non parlano nemmeno di scadenze, nessuno nomina le date. A loro basta dire che »il compito è catturare completamente Severodonetsk o tagliare e controllare la rotta Lysychansk-Bakhmut, quindi lo stanno bombardando ma non controllando»: lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk Serghei Gaidai, secondo quanto riporta Unian.

LE CIFRE - Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine afferma su Facebook di aver ucciso 33.600 soldati russi dall'inizio dell'invasione del 24 febbraio. Il bollettino giornaliero riporta anche la distruzione di un totale di 1.486 tank nemici (+ 3 rispetto al giorno precedente), 3.577 mezzi corazzati da combattimento (+4), 745 sistemi di artiglieria (+6), 235 lancia razzi multipli Mlrs (+2), 98 sistemi di difesa aerea, 216 aerei, 181 elicotteri (+1), 598 droni (+4), 130 missili da crociera (+1), 14 navi, 2.523 veicoli e autocisterne di carburante (+10) e 55 unità di equipaggiamento speciale.

 

Ultimo aggiornamento: 20 Giugno, 08:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA