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«Mamma, ho visto la guerra»: carri armati, sangue e fiamme nei disegni dei bimbi ucraini

Martedì 5 Aprile 2022 di Mariagiovanna Capone
«Mamma, ho visto la guerra»: carri armati, sangue e fiamme nei disegni dei bimbi ucraini

Anastasiia ha 12 anni e viveva a Lazirky, un villaggio nella regione di Poltava, a est di Kjiv. Nei suoi occhi rimarranno impressi per sempre il corpo di una donna riversa nel sangue e la sua bimba che urla con le mani alzate al soldato che imbraccia un fucile e la minaccia di morte, mentre tutto intorno brucia. Artem invece ha solo 5 anni e la guerra ha il volto di un enorme mostro verde, per Maksym, 9 anni di Kropyvnytskyi capoluogo dell’oblast’ di Kirovohrad, dal cielo cadono lacrime e non pioggia mentre le bombe devastano la sua terra. Sono gli orrori della guerra in Ucraina visti attraverso gli occhi dei bambini che ne sono stati testimoni. A diffonderli attraverso il progetto «Mom, I see war» (Mamma, vedo la guerra) è un collettivo di creativi e di esperti del settore digitale ucraino che li sta raccogliendo a quelli di bambini del resto del mondo con cui creeranno un collage. L’idea è di utilizzare la tecnologia blockchain per l’opera d’arte digitale NFT che sarà creata e di batterla in un’asta internazionale. Tutto il ricavato sarà utilizzato per contribuire agli aiuti umanitari per i bambini colpiti dalla guerra. 



I disegni del progetto «Mom, I see war» sono di bambini tra i 2 e i 13 anni, e la loro unica arma per resistere alla guerra sono fogli bianchi e matite colorate. Alcuni disegni sono stati realizzati mentre erano nei rifugi sotterranei, altri nei Paesi dove sono fuggiti oltre confine. Il colore rosso è dominante. È nel sangue che bagna le strade ma anche nel fuoco delle case distrutte dalle bombe. Pochissimi tratteggiano colombe di pace, alcuni riportano i colori della bandiera nazionale, blu e gialla, ma sullo sfondo ci sono sagome con i fucili spiegati. Sono disegni che rappresentano il lato più duro della guerra che l’Ucraina sta vivendo da quando le truppe russe hanno invaso il Paese un mese e mezzo fa. Bambini che si separano dai genitori, che si preparano a combattere, città divorate dalle fiamme dei bombardamenti, una madre e sua figlia che lasciano il Paese a piedi tra le rovine fino al confine, paesaggi grigi quando iniziano a suonare gli allarmi antiaerei o una ragazza che, invece di catturare farfalle con la sua rete, dà la caccia ai missili lanciati da Mosca. 

A ogni disegno è associato il nome, l’età e la città di provenienza, per far sì che delle loro opere resti il significato più profondo: rompere il silenzio e condividere rabbia e dolore. Questo perché l’impatto psicologico in situazioni così profondamente tragiche spesso gli impedisce di comunicare questi sentimenti con le parole, mentre il disegno diventa terapia. «I bambini hanno assistito all’aggressione militare russa in Ucraina. Tendono a provare emozioni sincere e autentiche e a trasferirle sulla carta. E la missione degli adulti è trasmettere questi messaggi. Il mondo intero deve sapere quanto sono coraggiosi e forti», spiega il collettivo. Il fatto che questi disegni siano condivisi attraverso i social network può avere anche un potere curativo per questi piccoli artisti. «Un disegno che può essere visto da migliaia di persone è un dolore condiviso, fa sapere che i loro disegni e il loro dolore sono visti da migliaia di altri bambini nel mondo. Alla fine, tutto ha a che fare con la rottura del silenzio in modo che non soffrano da soli e che vedano che c’è un mondo intero che li sostiene».

L’idea è nata dopo aver visto Dasha, 9 anni, mentre disegnava sul lettino arrangiato nel sotterraneo della cittadina di Sumy. «Dal 24 febbraio ha smesso di andare a scuola come tutti i bambini ucraini ma ogni giorno da allora, nascosta nel rifugio sottoterra si è difesa con le matite colorate». Il collettivo chiede a tutti i bambini del mondo di partecipare al progetto per aiutare i coetanei ucraini, inviando un disegno al sito momiseewar.com che illustra il progetto. «Abbiamo raccolto più di 10mila disegni per creare il più grande collage di manifesti del mondo sulla guerra in Ucraina che diventerà un’opera d’arte digitale NFT e sarà battuta in un’asta internazionale. Tutto il mondo deve vedere cosa stanno vivendo ora i bambini dell’Ucraina». 

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Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 08:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA