Cremlino, via il ministro della Difesa Bulgakov. Al suo posto Mizintsev, il macellaio di Mariupol

Ucraina, diretta. Ungheria: «Continueremo a concedere visti Schengen ai russi». Missile su Zaporizhzhia: un morto e 7 feriti
Ucraina, diretta. Ungheria: «Continueremo a concedere visti Schengen ai russi». Missile su Zaporizhzhia: un morto e 7 feriti
Sabato 24 Settembre 2022, 08:33 - Ultimo agg. 25 Settembre, 10:07
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Un appello a «sabotare» l'esercito russo dall'interno è stato rivolto dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ai connazionali che vivono nelle aree del Paese sotto il controllo di Mosca e che non potranno evitare di essere arruolati nel quadro della mobilitazione annunciata dal Cremlino. Ribadendo che i referendum in corso nel Donbass, a Kherson e Zaporizhzhia sono «fasulli», Zelensky - nel suo consueto discorso notturno - ha fatto una «semplice richiesta» agli ucraini che si trovano «nel territorio temporaneamente occupato: mettete in salvo le vostre vite e aiutateci a indebolire e distruggere gli occupanti».

«Nascondetevi dalla mobilitazione russa con ogni mezzo. Evitate la leva e cercate di raggiungere il territorio libero dell' Ucraina - ha proseguito il presidente ucraino - Ma se entrate nell'esercito russo, sabotate qualsiasi attività del nemico, ostacolate ogni operazione russa, forniteci qualsiasi informazione importante sugli occupanti: sulle loro basi, i quartier generale ed i depositi di munizioni».

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Guerra in Ucraina, ultime notizie in diretta

Ore 13.41 - Mosca ha annunciato oggi la sostituzione del suo massimo responsabile della logistica: il generale dell'esercito Dmitry Bulgakov è stato sollevato dalle sue funzioni di viceministro della Difesa e sostituito dal generale Mikhail Mizintsev. Lo ha dichiarato il Ministro della Difesa russo citato dall'agenzia di stampa statale Interfax. Mizintsev sarà «responsabile delle forniture materiali e tecniche delle forze armate», mentre la Russia è nel pieno della campagna di mobilitazione. «Bulgakov - spiega una nota - è stato trasferito a un nuovo incarico». Al suo posto il colonnello Mizintsev soprannominato il macellaio di Mariupol.

Ore 12.25 - La coda di veicoli in fila al confine tra Russia e Georgia ha raggiunto i 10 chilometri. A renderlo noto è la Bbc, precisando che l'attesa per riuscire a passare supera le venti ore. Da quando il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato la mobilitazione parziale, è iniziata la fuga verso i paesi vicini di quanti tra i cittadini russi non vogliono rischiare di farsi coinvolgere nella guerra in Ucraina. Tra la gente in fila il Guardian cita un 29enne sergente riservista: «Non ho idea di quando potrò rimettere piede in Russia», dice, alludendo al carcere previsto per chi si sottrae alla chiamata al fronte.

Ore 11.55 - Nelle zone occupate dai russi nella regione di Zaporizhzhia (Ucraina sud-orientale) e nell'oblast di Kherson (Sud) agli uomini che hanno ricevuto passaporti della Federazione sta arrivando la notifica di convocazione per la mobilitazione annunciata da Vladimir Putin. Lo ha reso noto lo Stato maggiore ucraino su Facebook. «Nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson, le autorità di occupazione hanno iniziato a notificare convocazioni di leva agli uomini in età da coscrizione che hanno rinunciato alla cittadinanza ucraina e hanno ricevuto passaporti della Federazione Russa», ha affermato il ministero della Difesa ucraino.

Ore 10.45 - «È certamente un momento pericoloso perché l'esercito russo è stato messo all'angolo e la reazione di Putin - che minaccia di usare armi nucleari - è molto grave». Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, parlando alla Bbc dei nuovi sviluppi della guerra in Ucraina. E sulla minaccia dell'uso di armi nucleari evocata da Vladimir Putin nel suo ultimo discorso Borrell ha sottolineato: «Quando le persone dicono che non è un bluff, bisogna prenderle sul serio». E sulla possibilità che Mosca accetti un negoziato, Borrell si è limitato ad osservare che «per ballare il tango bisogna essere in due».

Ore 10.16 - La Turchia non ha riconosciuto i risultati di un finto referendum in Crimea nel 2014 e ha la stessa chiara posizione riguardo ai referendum farsa che la Russia sta conducendo nei territori occupati dell'Ucraina. Lo ha affermato il portavoce della presidenza turca Ibrahim Kalin, riferisce Ukrinform citando la CNN Turk. «Non riteniamo corretti i tentativi di referendum unilaterale, poiché non abbiamo riconosciuto il referendum in Crimea nel 2014 e il suo risultato, e la nostra posizione su tali referendum è chiara. Riconosciamo l'integrità territoriale del popolo e dello stato ucraini. Stiamo con l'Ucraina», ha detto Kalin.

Ore 8.20 - In Ucraina, nelle autoproclamate repubbliche di Lugansk e di Donetsk, nel Donbass, e nelle regioni di Zaporizhzhia e di Kherson, tutte occupate dai russi, si sono state aperte le urne per il secondo giorno delle votazioni per i referendum di adesione alla federazione russa: consultazione non riconosciuta dalla maggioranza della comunità internazionale. Il voto, ricorda l'agenzia Tass su Twitter, continueranno fino al 27 settembre. 

Ore 7.55 - L'Ungheria intende continuare a concedere i suoi visti Schengen ai cittadini russi, malgrado nell'Unione europea sia stata sospesa la facilitazione dei visti in conseguenza della guerra in Ucraina: lo afferma il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, in un'intervista all'agenzia russa Tass concessa a New York a margine dell'Assemblea generale dell'Onu.

 

Ore 7.02 - È di un morto e sette feriti il bilancio di un attacco lanciato nella notte dalla Russia contro la città di Zaporizhzhia, vicino alla quale sorge la più grande centrale nucleare di Europa. Lo ha riferito il governatore dell'oblast di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, citato dal Kyiv Independent. Secondo il governatore, un razzo russo ha colpito una zona residenziale, provocando un incendio in un palazzo.

Ore 6.00 - Un missile russo ha colpito un edificio residenziale a Zaporizhzhia, in Ucraina, secondo quanto riferito su Telegram dal sindaco ad interim Anatoliy Kurtiev e riportato da Ukrinform, uccidendo un numero imprecisato di persone. «A seguito di un attacco nemico a Zaporizhia, un edificio residenziale è stato danneggiato. Ci sono vittime», ha scritto il sindaco. Sul luogo del raid sono al lavoro i servizi di emergenza sanitaria. Ieri, a seguito dei bombardamenti russi su Zaporizhia, «le infrastrutture civili della città sono state danneggiate e sono state segnalate altre vittime», scrive Ukrinform.

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