Ucraina, la storia dei bambini di Kiev strumentalizzati per la propaganda russa

Ucraina, la storia dei bambini di Kiev strumentalizzati per la propaganda russa
di Mattia Ronsisvalle
Domenica 25 Settembre 2022, 22:00
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La Russia è accusata di aver rubato foto ritraenti bambini ucraini e di averle utilizzate per la propria propaganda nella città di Kherson in Ucraina.

La denuncia è partita da Anna Pasichnyk fotografa e madre dei piccoli.

I bambini ucraini purtroppo sono ancora una volta i protagonisti della guerra tra la Russia e l’Ucraina. Secondo i dati di Save the Children tra il 24 febbraio e il 10 agosto sono 942 le piccole vittime ucraine coinvolte nel conflitto. Si tratta di una media di cinque bambini al giorno, con 356 bimbi che hanno perso la vita e 586 feriti - il 16% di quelli uccisi aveva meno di 5 anni.

Secondo l’Onu, il numero totale delle vittime attuali è molto più alto di quello attualmente accertato.

Bambini vittime di guerra ma anche «strumenti» della propaganda russa.

Nelle scorse settimane, nel pieno della campagna elettorale in Russia, è spuntato un cartellone pubblicitario nella città ucraina di Kherson che ritrae due bambini e su cui è presente la scritta «Kherson - per sempre con la Russia».

C’è però un problema: quella foto non è autentica ma è frutto del lavoro di un grafico della Federazione russa.

Nel dettaglio, sono stati sostituiti i colori giallo e azzurro, che rappresentano la bandiera ucraina, con quelli del tricolore russo bianco, blu e rosso.

Inoltre, sono stati aggiunti dei nastri che richiamano la bandiera russa e la scritta tanto criticata dai residenti che sottolinea il legame tra la città di Kherson e la Russia.

In realtà, le foto originali sono state scattate a maggio nella regione di Kiev dalla fotografa Anna Pasichnyk: «Negli scatti originali – rubati dai russi - ci sono mio figlio e la sua migliore amica in un campo di mimose che indossano abiti ricamati della tradizione ucraina».

Sempre attraverso il suo profilo Instagram, la fotografa aveva precedentemente spiegato di aver eseguito gli scatti fotografici «solo per amore dell’Ucraina».

Anna Pasinchk ha rivelato di aver scoperto casualmente che la sua foto fosse stata strumentalizzata per la propaganda russa e a quel punto ha attaccato il Cremlino, come riporta il sito ucraino Most: «Lavoro da anni nel settore della fotografia e non ho mai visto una cosa dele genere. Hanno strumentalizzato questi poveri bambini per la loro propaganda rubando la foto dal mio profilo Instagram, modificandola con photoshop e inserendo uno slogan imbarazzante in loro favore. Voi russi siete dei bugiardi e degli stupidi. Avete addosso il sangue di un popolo intero. Vi odio».

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