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Ucraina, la diretta. Putin: «Gas pagato in rubli o contratti interrotti». Mosca vieta l'ingresso ai dirigenti dell'Ue. Zelensky licenzia due funzionari accusati di tradimento

Giovedì 31 Marzo 2022
Ucraina, la diretta

Ucraina, la diretta. Riparte con violenza la guerra del gas tra la Russia e l'Occidente. Putin rilancia le sue minacce di interrompere la forniture di gas verso l'Europa se non verrà pagato in rubli. Francia e Germania rispondono in tempo reale dicendosi pronte a questa evenienza. Il presidente russo ha firmato oggi il decreto presidenziale sulle regole del commercio di gas naturale russo con i cosiddetti Paesi ostili per il pagamento in rubli e, tanto per essere chiaro, ha detto che «nessuno ci vende niente gratis, e nemmeno noi faremo opere di carità. Ciò significa - ha aggiunto - che i contratti esistenti, in caso di mancato pagamento del gas in rubli, saranno interrotti».

Francia e Germania quindi si preparano nel caso in cui la Russia bloccasse le forniture di gas. Il decreto di Putin prevede che Gazprombank apra conti speciali in rubli per gli acquirenti di gas dei Paesi ostili. Le misure previste dal decreto scattano da domani, 1 aprile.

Gas russo, retromarcia di Mosca: pagare in rubli? C’è tempo. L’Italia aspetta Gazprom

Ucraina, le ultime notizie in diretta

Ore 00.35 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la situazione nel Sud e nella regione del Donbass è rimasta estremamente difficile e ha ribadito che la Russia sta accumulando forze vicino alla città assediata di Mariupol. E in un raro segno di dissenso interno, Zelensky ha anche affermato in un discorso video di aver licenziato due alti membri del servizio di sicurezza nazionale perché accusati di tradimento. 

Ore 21.50 - Telefonata tra il premier Mario Draghi e il cancelliere tedesco Olaf Scholz: i due leader, spiega Palazzo Chigi, si sono confrontati sul tema delle sanzioni alla Federazione Russa e sui recenti sviluppi in merito alle importazioni di gas dalla Russia. Draghi e Scholz hanno concordato circa l'importanza di mantenere in vigore l'impianto sanzionatorio verso la Russia, che si sta dimostrando molto efficace. Draghi e Scholz si sono detti d'accordo sull'importanza di mantenere un approccio unitario a livello europeo.

Ore 21.25 - Il decreto di Putin sul pagamento del gas russo in rubli «è stato emesso poche ore fa, stiamo ancora guardando i dettagli, ma ci sono due cose da dire. Primo: i contratti devono essere rispettati e nei contratti esistenti non c'è obbligo di pagare in rubli. Secondo: non ci faremo ricattare da Mosca». Lo ha detto il commissario Ue per gli Affari economici Paolo Gentiloni, parlando alla Cnn. «È un sistema per aggirare le sanzioni e ricattare l'Europa, ma nulla nei contratti glielo consente», ha aggiunto.

Ore 21.10 - La minaccia di Vladimir Putin di accettare solo pagamenti con i rubli per il gas è un «segno di disperazione» da parte di Mosca. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa.

Ore 21.00 - «Le truppe e i nazionalisti ucraini hanno interrotto l'evacuazione di civili da Mariupol bombardando il corridoio umanitario». Lo sostiene il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.

Ore 20.40 - Le forze russe che hanno lasciato la centrale nucleare di Chernobyl hanno portato con sé le guardie di frontiera ucraine che erano state tenute prigioniere dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina il 24 febbraio scorso. Lo ha detto il sindaco di Slavutych Yuriy Fomichev. «I nostri uomini della Guardia Nazionale sono stati prelevati dalla centrale nucleare di Chernobyl, che fin dal primo giorno sono stati tenuti in ostaggio nella centrale nucleare che la sorvegliava. Sono stati portati via in auto e portati via».

Ore 20.10 - «Putin sembra isolato, pare che abbia licenziato alcuni dei suoi consiglieri». Lo ha detto il presidente americano Joe Biden alla Casa Bianca. «Sono scettico sul fatto che le truppe russe si stiano ritirando, non abbiamo nessuna prova che questo stia accadendo», ha aggiunto. Inoltre il presidente Usa ha annunciato il rilascio dalle riserve di 1 milione di barili di petrolio al giorno per i prossimi 6 mesi, per fronteggiare la domanda di greggio e abbassare i costi per aziende e famiglie.

Ore 19.20 - L'Italia sui pagamenti del gas russo applicherà le linee concordate a livello europeo, ma al momento non c'è ancora un'interpretazione finale del provvedimento annunciato da Putin. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi che spiegano che la Commissione europea sta studiando in queste ore i vari aspetti interpretativi delle misure del Cremlino e che al momento i pagamenti si possono continuare a effettuare in euro e in rubli. Intanto in serata il premier Mario Draghi sentirà, ricordano le stesse fonti, il cancellerie tedesco Scholz. 

Ore 19.00 - Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, avrà oggi alle 21 una telefonata con il Cancelliere tedesco Olaf Scholz. Lo riferisce Palazzo Chigi.

Ore 18.39 - Più di 35 Paesi alleati si sono impegnati a inviare veicoli corazzati e munizioni di artiglieria all'Ucraina per respingere le truppe russe. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, al termine di un vertice virtuale di ministri convocato da Londra.

Ore 18.08 - Le forze armate ucraine stanno registrando il ritiro parziale dei gruppi tattici dei battaglioni di truppe russe da Kiev. Lo riportano i media ucraini citando fonti dello Stato maggiore del comando delle forze di terra delle forze armate. «Quasi 700 unità di equipaggiamento sono partite verso Ivankov e verso il confine bielorusso durante la notte» precisano le fonti ucraine ipotizzando che si possa trattare di un riposizionamento o di un trasferimento verso il Donbass. Il nemico «continua però a lanciare attacchi missilistici sulla capitale», concludono.

Ore 17.50 - «Confermiamo che qualsiasi ulteriore azione ostile da parte dell'Ue e dei suoi Stati membri incontrerà inevitabilmente una dura risposta». Lo rende noto il ministero degli Esteri russo Lavrov, secondo quanto riporta la Tass.

Ore 17.20 - Mosca vieta l'ingresso in Russia ai vertici dell'Ue, come risposta alle sanzioni. Lo riferisce Ria Novosti citando il ministero degli Esteri. «Le restrizioni si applicano ai vertici dell'Unione europea, inclusi numerosi commissari e capi delle strutture militari dell'Ue, nonché la stragrande maggioranza dei membri del Parlamento europeo che promuovono politiche anti-russe», si legge in una nota.

Ore 17.08 - Le truppe russe hanno abbattuto un convoglio di autobus con volontari vicino a Chernihiv, nel nord di Kiev. Lo ha annunciato la commissaria per i diritti umani di Verkhovna Rada Lyudmila Denisova su Facebook, come riporta Unian. «Cinque autobus sono finiti sotto il fuoco nemico quando hanno cercato di entrare nella città assediata per evacuare le persone. Sull'autobus c'erano solo volontari civili», ha scritto Denisova. A seguito del bombardamento, una persona è rimasta uccisa e quattro sono rimaste gravemente ferite. Uno dei veicoli è riuscito a fuggire nonostante i pneumatici forati.

 

 

Ore 16.36 - I russi hanno cominciato a ritirarsi dal sito di Chernobyl. Lo rende noto l'agenzia nucleare ucraina.

 

Ore 16.26 - «Siamo ben preparati rispetto a tutto quello che decide Putin». Lo ha detto Robert Habeck a Berlino, rispondendo a una domanda sull'eventualità che il gas si debba pagare in rubli.

 

Ore 16.00 - «Abbiamo guardato i contratti, c'è scritto che si paga in euro. E ho chiarito nella telefonata che rimarrà così». Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz rispondendo a una domanda in cancelleria sul colloquio di ieri con Putin e anche sull'ultima dichiarazione del Cremlino (di pochi minuti fa) che ha ribadito che il gas andrà pagato in rubli. «Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro», ha aggiunto.

 

Ore 15.51 - Francia e Germania sono pronte a bloccare import gas russo

 

Ore 15.42 - «Nessuno ci vende niente gratis, e noi nemmeno faremo opere di carità. Ciò significa che i contratti esistenti, in caso di mancato pagamento del gas in rubli, saranno interrotti». Così il presidente russo Vladimir Putin secondo quanto riporta la Tass.

 

Ore 15.35 - Vladimir Putin ha firmato il decreto presidenziale sulle regole del commercio di gas naturale russo con i cosiddetti Paesi ostili per il pagamento in rubli. Lo ha comunicato lo stesso leader russo, aggiungendo che entrerà in vigore da domani, primo aprile.

 

 

Ore 15.32 - Non accetteremo in alcun modo di pagare il gas in altre divise rispetto a quelle sancite dai contratti». Lo ha detto il ministro dell'economia francese, Bruno La Maire, a Berlino, in conferenza stampa con Robert Habeck.

 

Ore 15.29 -  I Paesi occidentali dovranno aprire un conto in rubli presso le banche russe per pagare il gas in rubli. Lo ha detto Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass, sottolineando che il pagamento del gas in rubli è un passo verso la sovranità finanziaria della Russia.

 

Ore 15.26 - «Gli Usa cercano di risolvere i propri problemi a scapito altrui. I loro errori in campo economico cercano di scaricarli su di noi. Cercano di spingere l'Europa ad acquistare il gas americano, che è più caro», rispetto a quello russo. Lo ha detto Vladimir Putin.

 

Ore 15.20 - Una forte esplosione è stata avvertita nel centro di Kiev. Lo riferisce il Kyiv Independent. Il media ucraino rileva che potrebbe essersi trattato di un missile russo abbattuto dalla contraerea oppure che il missile abbia centrato il suo obiettivo.

 

Ore 15.13 - «Ho intenzione di tenere nuovi colloqui con i presidenti Vladimir Putin e Vladimir Zelensky. Il nostro obiettivo è organizzare un incontro dei leader di Russia e Ucraina il prima possibile. Lo dirò chiaramente a entrambi». Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyp Erdogan. «Siamo pronti a fornire la piattaforma necessaria. Sulla base della fiducia che Putin e Zelensky hanno nella Turchia, spero che saremo in grado di concordare una data dell'incontro», ha affermato, come riportano le agenzie russe e ucraine Tass e Unian.

Ore 15.05 - «Aiutateci», ha esclamato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivolto al Parlamento belga in collegamento video, citato da Le Soir. Il presidente ha poi chiesto, ancora una volta, l'adesione all'UE: «Fateci avere la possibilità di diventare membri dell'Unione Europea». E ha ringraziato il Belgio per il supporto all'Ucraina: «Avete accettato più di 30.000 ucraini sul vostro suolo, un Paese nel cuore dell'Europa, siate un esempio per gli altri, per aiutarci a respingere i russi», ha concluso. L'aula gli ha riservato una standing ovation.

Ore 14.57 - «Marioupol è ancora lì. Nessuno ha abbastanza determinazione per aiutarci a fermare la catastrofe. Chiedo a tutti gli europei che ascoltano: che cosa sperano questi difensori di Mariupol, i difensori di tutti i luoghi dove si combatte? Battaglie non meno terribili della battaglia di Ypres, forse anche peggiore a Mariupol». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video con il Parlamento belga, citato da Le Soir.

Ore 14.32 - Le forze russe in Siria hanno cominciato l'addestramento di migliaia di mercenari locali inquadrati in gruppi armati filo-governativi siriani già finanziati da Mosca. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui gli addestramenti sono cominciati nella regione costiera siriana e nella Siria centrale.

Ore 14.06 - Il sindaco di Snovsk nella regione di Chernihiv, Alexander Medvedev, rapito dall'esercito russo il 25 marzo, è stato rilasciato. Altre 3 persone rimangono tuttavia in ostaggio. Lo comunica il governatore del distretto di Koruykivka.

Ore 13.48 - «Se la Finlandia deciderà di entrare nella Nato sono certo che avrà un protocollo di accesso rapido, ho visto con i miei occhi quanto le loro truppe, come quelle svedesi, rispettino gli standard della Nato. La Finlandia è già un partner molto stretto della Nato. Ma come abbiamo rispettato la decisione della Finlandia di non fare parte della Nato per anni, ora rispetteremo la loro decisione sul farne parte: si tratta di una scelta sovrana di un paese democratico sovrano». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

Ore 13.35 - «Non c'è un cessate il fuoco a Mariupol, la città è ancora sotto attacco. Il cessate il fuoco riguarda i corridoi umanitari, il segmento che va da Berdyansk a Zaporizhzhia». Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega alla Reintegrazione dei Territori Occupati, Iryna Vereshchuk, incontrando in videocollegamento i media internazionali a Leopoli. Inoltre, ha spiegato, «non abbiamo un mediatore, non ci sono organi terzi che possono verificare l'eventuale violazione del cessate il fuoco».

Ore 13.02 - «Secondo l'intelligence, Mosca non si sta ritirando ma anzi vuole rafforzare la sua operazione militare in Donbass e mantenere la sua pressione su Kiev. Ci possiamo dunque aspettare altre azioni militari e ancora più sofferenza». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

Ore 12.46 - «Né il Pentagono né il Dipartimento di Stato americano hanno informazioni reali su quello che succede al Cremlino, non comprendono il meccanismo decisionale». Lo ha detto il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax. Il Pentagono aveva sostenuto ieri che Putin viene male informato sull'andamento della guerra in Ucraina.

Ore 12.24 - «Ho espresso la mia convizione che per risolvere nodi cruciali serve un incontro con Zelensky che lo sta chiedendo dall'inizio. E Putin mi ha risposto che tempi non maturi. Uno dei punti di Putin è che ci sia piccoli passi avanti nei negoziati». Così il premier, Mario Draghi, incontrando la stampa estera.

 

Ore 12.14 - L'Aula del Senato conferma la fiducia al Governo sul decreto Ucraina con voti 214 voti favorevoli, 35 contrari e nessun astenuti. Il provvedimento è approvato in via definitiva.

Ore 11.45 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivolgendosi alla Camera dei Paesi Bassi in collegamento video ha insistito sull'adesione del suo Paese all'Ue: «Lo sai anche tu, Mark Rutte», ha detto Zelenski sapendo che il primo ministro olandese lo stava guardando. Lo riferisce De Telegraaf. Zelenski ha chiesto anche che i Paesi Bassi scelgano una città in Ucraina da ricostruire dopo la guerra.

Ore 11.30 - Una città in rovina, con interi quartieri completamente spianati. È la testimonianza raccolta da Bbc nel giorno in cui si è concordato un cessate il fuoco locale per creare un corridoio umanitario per l'evacuazione di civili dalla città portuale ucraina. Andrei Marusov, un giornalista di 50 anni, racconta: «Quando sono partito la città era completamente distrutta... la strada dove vivo non esiste più. La città, come appare, è Stalingrado. Sono solo rovine. È un peccato, perché negli ultimi anni la città è riuscita a diventare più o meno moderna con infrastrutture, una vita culturale fiorente, le strade, gli ospedali erano tutti rinnovati... E quando me ne stavo andando piangevo. Che cosa avete fatto? È un crimine orribile».

Ore 10.40 - I primi autobus diretti a Mariupol per l'evacuazione dei civili sono partiti: 17 bus si sono già mossi per Mariupol da Zaporizhzhia (a circa 220 km a nord-ovest). Lo ha detto la vicepremier Iryna Vereshcuk. Altri 28 bus sono in attesa dell'autorizzazione a passare al checkpoint russo di Vasylivka, vicino a Zaporizhzhia. «Faremo tutto il possibile per assicurare che i bus arrivino a Mariupol oggi e carichino le persone che non hanno ancora lasciato la città», ha detto Vereshcuk. Ieri sera Mosca ha annunciato di essere pronta ad un cessate il fuoco temporaneo dalle 10 locali (le 9 in Italia) a Mariupol.

Ore 10.00 - Le forze ucraine hanno liberato il villaggio di Sloboda, nella regione di Chernihiv, città assediata dall'esercito russo nel nord di Kiev. Lo riporta Ukrinform, citando un post Telegram del giornalista di guerra Andriy Tsaplienko. Si tratta di una conferma di quanto riportato nella notte dalla Cnn, che aveva riferito di un video pubblicato sui social media che mostrava le truppe ucraine guadagnare terreno e occupare il villaggio. Secondo Ukraine Now, le forze armate ucraine riconquistano terreno anche nella regione di Kherson. Sono stati liberati i villaggi di Orlove, Zagradivka, Kochubeyivka, che si trovano a circa 50 km dalla città di Kryvyi Rih.

Ore 9.59 - Le Forze missilistiche strategiche russe, un ramo separato delle forze armate di Mosca che controlla i missili balistici intercontinentali (Icbm) terrestri del Paese, stanno per avviare esercitazioni nella regione di Orenburg (sudovest, non lontano dal confine col Kazakistan), a cui parteciperanno 3.000 soldati: lo ha reso noto il ministero della Difesa, secondo quanto riporta Interfax. Le esercitazioni, che erano previste, verranno supervisionate personalmente dal comandante delle Forze missilistiche strategiche.

Ore 9.53 - L'esercito russo ha sparato nella notte proiettili al fosforo nella parte centrale della regione di Donetsk. Lo riporta la Pravda Ucraina citando il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko. «I russi hanno sparato contro Maryinka, Krasnohorivka e Novomykhailivtsi nella regione di Donetsk con proiettili al fosforo», ha affermato Kyrylenko su Telegram, aggiungendo che «undici feriti sono stati portati in ospedale, 4 di loro erano bambino».

Ore 9.50 - Un bambino di 11 anni e sua madre sono rimasti uccisi nei bombardamenti russi a Slobozhanske, nel distretto di Izium, nella regione di Kharkiv, i cadaveri sono stati estratti dalle macerie solo oggi poichè nei giorni scorsi la zona era ancora sottoposta ad attacchi. Lo ha riferito l'ufficio del procuratore generale, citato dall'Agenzia Unian, sottolineando che è stata avviata un'indagine per violazione delle leggi di guerra.

Ore 9.44 - «Civili sono intrappolati a Kharkiv e non possono andarsene per vie sicure perché gli ucraini continuano a sparare con mitragliatrici pesanti contro gli edifici residenziali della città». Lo ha detto il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, come riporta la Tass. Nel frattempo, Mizintsev conferma che la Russia ha aperto corridoi umanitari in cinque direzioni in Ucraina e che la Russia ha consegnato all'Ucraina 6.521 tonnellate di carichi umanitari dal 2 marzo effettuando 703 azioni umanitarie.

Ore 9.26 - I ministri degli esteri di Russia e Ucraina potrebbero incontrarsi entro due settimane. Lo annuncia il ministro degli Esteri turco.

Ore 9.24 - La Russia e l'Ucraina stanno cercando di negoziare delle garanzie dopo che l'Ucraina ha rassicurato rispetto alla sua posizione di neutralità e di non volere entrare a fare parte della Nato. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu secondo quanto riporta il quotidiano Sabah.

Ore 9.12 - Almeno una persona è morta e tre sono rimaste ferite in bombardamenti russi sulla città di Derhachi, nella regione di Kharkiv, che hanno distrutto uno degli edifici amministrativi del municipio. Lo riporta il Consiglio comunale, secondo Pravda ucraina. «Nelle ultime 24 ore, gli occupanti hanno bombardato le città e i civili della nostra comunità in modo intenso e cinico. Prudyanka, Slatine, Bezruky e soprattutto Derhachi sono state colpite. Uno degli edifici amministrativi del consiglio comunale è stato completamente distrutto, molte case private in vari distretti hanno subito gravi danni, diverse strade sono senza elettricità».

Ore 9.05 - L'esercito russo ha abbattuto accidentalmente uno dei suoi aerei nei cieli dell'Ucraina. Lo ha affermato il capo dei servizi segreti britannici Jeremy Flemming, riporta Sky News citata da Ukrinform.

Ore 8.55 - È salito a 148 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa: lo ha reso noto la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, secondo quanto riporta Ukrinform. Il bilancio dei minori feriti è aumentato a 232.

Ore 8.46 - «Questa sera abbiamo ricevuto un messaggio dal Comitato Internazionale della Croce Rossa sulla conferma da parte della Russia di essere pronta ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol con transito per Berdyansk». Lo rende noto la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram, annunciando l'invio da parte di Kiev di 45 autobus verso Mariupol. «Per oggi sono stati inoltre concordati i seguenti corridoi: ️per la consegna degli aiuti umanitari e l'evacuazione delle persone dalla città di Melitopol; ️per un convoglio di persone con mezzi propri dalla città di Energodar a Zaporizhia».

Ore 8.36 - I soldati russi vengono regolarmente portati al Centro repubblicano bielorusso di ricerca e pratica per la medicina delle radiazioni e l'ecologia umana. Lo riferiscono i media bielorussi citati da Ukrainian Pravda. Energoatom (Compagnia nazionale di generazione elettronucleare) osserva che i soldati russi sono esposti a significative radiazioni esterne e interne nella zona di esclusione di Chernobyl. Il 26 marzo il ministero dell'Ambiente ucraino ha annunciato che nella zona di esclusione vicino alla centrale nucleare di Chernobyl erano stati individuati 31 incendi per una superficie totale di 10.111 ettari e la contaminazione radioattiva era in aumento.

Ore 8.30 - «Nonostante le dichiarazioni russe sull'intenzione di ridurre l'attività militare intorno a Chernihiv, sono proseguiti significativi bombardamenti russi e attacchi missilistici». Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell'ultimo bollettino dell'intelligence. «Le forze russe continuano a tenere le posizioni nell'est e nell'ovest di Kiev, nonostante il ritiro di un limitato numero di unità. È probabile che nei prossimi giorni ci siano pesanti combattimenti nei sobborghi della città», si legge nel bollettino pubblicato sul profilo Twitter del ministero. «Pesanti combattimenti» proseguono anche a Mariupol, «obiettivo chiave delle forze russe, tuttavia le forze ucraine mantengono il controllo del centro della città».

Ore 7.56 - Sale a 16 il numero delle vittime dell'attacco missilistico russo di martedì contro l'edificio dell'amministrazione regionale di Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. Lo riferiscono i media ucraini citando il Servizio di emergenza statale che lo ha annunciato su Facebook. Nell'ultimo bilancio di ieri pomeriggio, le vittime erano 15. Alle 07:00 di oggi risultano «16 persone morte», spiega il Servizio di emergenza ucraino: i soccorritori hanno estratto 15 corpi dalle macerie, una persona è morta in terapia intensiva.

Ore 7.45 - La Russia sta reclutando poliziotti e procuratori da inviare nelle città ucraine temporaneamente occupate: lo riporta il Kyiv Independent, che cita l'esercito ucraino. Le persone reclutate avranno il compito di condurre un lavoro di «sensibilizzazione» con le autorità locali e la popolazione.

Ore 7.35 - «I negoziati con la delegazione russa riprenderanno il primo aprile in video conferenza». Lo ha annunciato il responsabile della delegazione ucraina, David Arahamiya parlando la scorsa notte alla televisione.

Ore 7.20 - La Russia sta ammassando forze in Donbass dove prepara una vasta offensiva. È quanto ha detto Volodymyr Zelenskiy nel suo ormai consueto discorso televisivo notturno dalle strade di Kiev, in cui ha sottolineato che qualsiasi ritiro delle truppe russe dalle regioni intorno alla capitale e Chernihiv è dovuto alla resistenza degli ucraini. «Ma vediamo allo stesso tempo che c'è un'accumulazione di truppe per nuovi attacchi in Donbass, e noi ci prepariamo per questo», ha aggiunto il presidente ucraino. Ieri le forze russe hanno confermato che quello che definisce un «raggruppamento pianificato delle truppe» sta avendo luogo in Donbass con «l'obiettivo di intensificare le azioni in aree di priorità e soprattutto completare l'operazione per liberare del tutto il Donbass».

Ore 7.00 - Dovrebbe scattare alle 10 ora locale, le 9 in Italia, il cessate il fuoco annunciato ieri dalla Russia a Mariupol per permettere di evacuare i civili della città assediata attraverso corridoi umanitari. «Le forze armate della Russia dichiarano, esclusivamente con fini umanitari, un cessate il fuoco il 31 marzo a partire dalle 10 del mattino», ha dichiaro il capo del centro di controllo della Difesa nazionale russa, Mijail Mizintsev, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax. Mizintsev ha precisato che verrà aperto un corridoio umanitario aggiuntivo per evacuare i civili da Mariupol a Zaporizhzhia passando da Berdyansk, sostenendo che la strada che collega questa a Mariupol sarebbe regolarmente oggetto del fuoco da parte dei militari e nazionalisti ucraini.

Ore 6.10 - Il sindaco di Kharkiv, città dell'Ucraina orientale, Igor Terekhov, ha affermato che l'esercito russo ha distrutto il 15% degli edifici residenziali della città. Lo scrive Ukrinform. «In 35 giorni, un totale di 1.531 strutture sono state distrutte a Kharkiv, inclusi 1.292 edifici residenziali. L'esercito russo ha distrutto 76 scuole, 54 asili nido e 16 ospedali. Ci sono 239 edifici amministrativi in ;;rovina», ha detto Terekhov. Dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala, Kharkiv è stata bombardata quotidianamente. Circa un terzo della popolazione ha lasciato la città.

Ore 6.00 - In un discorso televisivo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che i colloqui di pace con la Russia continuano «ma per il momento ci sono solo parole, niente di concreto». Lo scrive il Guardian. Zelenskiy ha anche affermato che l'Ucraina si sta preparando per gli attacchi russi al Donbass.

Ore 5.40 - Le truppe russe hanno ucciso 134 civili nella regione di Mykolaiv, inclusi sei bambini, da quando è iniziata l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia. Inoltre 415 civili sono rimasti feriti. Dichiarazioni queste rilasciate dal capo dell'amministrazione militare regionale di Mykolaiv, Vitalii Kim, durante una conferenza stampa con i media ucraini e stranieri. Lo riporta un corrispondente di Ukrinform. Sono anche state danneggiate 1.622 infrastrutture civili, tra cui 1.200 abitazioni. 

Ultimo aggiornamento: 1 Aprile, 09:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA