Usa 2020, Trump in bilico: Biden fa tremare il castello degli Stati “rossi”

Lunedì 19 Ottobre 2020 di Luca Marfé

Trema tutto.

Tremano i sondaggi, ma quella potrebbe essere considerata oramai un’abitudine.

Tremano Trump e la Casa Bianca, a 15 giorni dal voto.

Tremano però, adesso, persino gli Stati “rossi”.

Joe Biden non è soltanto avanti tra numeri e percentuali.

Joe Biden se la gioca anche là dove sembra storicamente inverosimile: Arizona, Florida, Georgia, Iowa, Michigan, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, Texas e Wisconsin.

Stati in bilico, come in bilico adesso è The Donald, e addirittura Stati che sembravano repubblicani e basta. Come il Texas, unico scenario di quelli citati in cui, assieme all’Ohio, Trump è in vantaggio. Ma di un solo punto.

Un quadro per larghi tratti incerto, con l’analisi del voto che impone la scissione tra elettori e grandi elettori.

Un quadro, tuttavia, oggettivamente allarmante per l’arancione e per i “rossi” della destra a stelle e strisce.

Merito silenzioso di un Biden mediaticamente quasi invisibile, ma evidentemente rassicurante. Che tende una mano a quell’America che, a giudicare da certe proiezioni, di certe esasperazioni non ne può proprio più. 

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Il clima è agitato ed è agitato ulteriormente ad arte da Trump.

Ora non resta che capire se sta scaldando il cuore dei suoi sostenitori o se sta stancando l’altra metà della platea, al punto da costringerla a votare in massa, in una sorta di gigantesco referendum contro di lui, contro le sue maniere, contro la sua persona, persino al di là del suo essere presidente.

Questo senza contare la gestione della pandemia, tanto sul piano del sistema Paese che su quello, ancora una volta, personale, fino al contagio dello stesso tycoon.

Un caos, insomma, in cui la quiete rischia di premiare Biden, quieto per definizione. Meno attivo sul fronte della campagna elettorale, meno reattivo davanti alle telecamere, sicuramente meno strillone.
Ma non per questo meno efficace, anzi.

Possibile stratega di un’America più pacata.

Possibile colpo di scena della Storia e del 3 novembre.

(Questa la geografia del voto 2016. Le roccaforti rosse rischiano di cadere)

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