Usa e Covid, a New York (e non solo) scoppia la protesta contro i vaccini: «Il mio corpo, la mia scelta!»

Lunedì 27 Settembre 2021 di Luca Marfé
Usa e Covid, a New York (e non solo) scoppia la protesta contro i vaccini: «Il mio corpo, la mia scelta!»

«My body, my choice». Il mio corpo, la mia scelta.

A New York si rasenta lo scontro e in tantissimi non ci stanno: l’obbligo vaccinale scatena la furia dei manifestanti e la protesta dilaga, peraltro anche altrove.

Le prime immagini arrivano da Staten Island, dove una folla entra e protesta all’interno di un centro commerciale al grido «U-S-A! U-S-A!».

Tutti senza mascherina, tutti o quasi con indosso immagini e slogan dell’ex presidente Donald Trump.
Tutti stanchi delle restrizioni nuovamente imposte dal sindaco democratico Bill De Blasio, rafforzate anche a livello statale da un’altra democratica, la governatrice Kathy Hochul che durante l’agosto scorso ha sostituito il dimissionario Andrew Cuomo.

In città, infatti, vige l’obbligo di mostrare un certificato di avvenuta vaccinazione per mangiare al chiuso, e ad esempio per avere accesso a palestre e a piccoli e grandi eventi.

Un’imposizione di fatto che non piace affatto e che scatena reazioni e risposte che fanno il giro dei giornali e delle tv americane:

«Perché mai dovremmo portarci dietro dei documenti? Viviamo in America, questa è la terra dei liberi e della libertà!»

È una donna a parlare: più chiaro di così, impossibile. 

Video

Nessun disordine (come riporta erroneamente e furbescamente qualcuno), ma posizioni nette, ferme, miste a tanta rabbia.

Un quadro teso in cui c’è un ulteriore elemento che emerge e che viene rivendicato con forza dagli organizzatori: nessuno degli addetti alla sicurezza del centro commerciale ferma o neanche prova a fermare nessuno.
Nessuno può, almeno qui, perché almeno qui vale comunque e ancora la Costituzione. Ed effettivamente la libertà sacra.

Stesso copione un po’ ovunque, a prescindere dalle geografie e legato invece a doppio nodo alla guida democratica, ai provvedimenti in generale più stringenti, a una stanchezza ogni giorno più diffusa, paradossalmente anche tra le file del popolo della sinistra a stelle e strisce.

Gli Stati Uniti sono esausti, quasi esasperati.
Biden è nei guai, Trump gongola alla finestra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA