Usa, Trump presidente nel 2024? Sondaggi ko, ma il tycoon non molla

Sul giudizio pesa l'assalto a Capitol Hill

Donald Trump si ricandida alla presidenza Usa
Donald Trump si ricandida alla presidenza Usa
di Luca Marfé
Lunedì 28 Novembre 2022, 16:45 - Ultimo agg. 16:59
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Il primo giudizio è impietoso: 6 americani su 10 bocciano anche soltanto l’idea della nuova corsa di Donald Trump alla Casa Bianca.

A due settimane esatte dall’annuncio ufficiale della sua ricandidatura, comunque storica perché la terza, il sondaggio della Quinnipiac University non lo stronca del tutto, ma poco ci manca: il 57% degli americani intervistati pensa che la sola eventualità di un ritorno del tycoon sia un male per gli Stati Uniti.

Indelebile lo scempio di Capitol Hill del 6 gennaio 2021, che produce delle percentuali drammatiche tra i democratici e che spacca comunque i repubblicani.

A sinistra, l’indice di disapprovazione è naturalmente roboante: 88%.

A destra, invece, l’arancione in qualche modo tiene, ma divide: 27% contro, 11% non sa o non risponde, 62% a favore.

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La verità è che tra le file del “suo” partito, “suo” tra virgolette perché le elezioni del 2016 Trump le ha vinte anche contro lo stesso partito repubblicano per larghi tratti a lui ostile, l’entusiasmo si va sparpagliando e soprattutto si va riversando sul governatore della Florida Ron DeSantis. Fresco di riconferma, di trenta e passa anni più giovane, e, per quanto arrembante, di certo più istituzionale dell’ex presidente. Del resto, non che ci voglia molto.

C’è un ulteriore aspetto, infine. E cioè che, sempre secondo le recenti rilevazioni della prestigiosa università del Connecticut, la maggioranza del campione ritiene che Trump abbia avuto e abbia tuttora un impatto negativo sulla performance e sul futuro del “suo” partito. Di nuovo le virgolette perché il faccia a faccia con il suo ex delfino, e prossimo rivale, appare oramai inevitabile.

Resta, però, una domanda a margine: i radar della politica sono in grado, oppure no, di registrare il consenso che ruota attorno al tycoon? In particolare, il consenso del suo zoccolo duro?

Domanda assai più che legittima, considerato l’indimenticato flop proprio dei sondaggi che nel 2016 prevedevano una Hillary Clinton stravittoriosa, com’è noto invece passata alla storia come sconfitta.

Quando c’è di mezzo Trump, insomma, è difficile fare delle previsioni e davvero tutto è possibile.
Anche l’impossibile
di un ritorno che avrebbe sì del cinematografico, e per molti persino del grottesco, ma che nessuno in America sente di poter escludere punto e basta.

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